Regeni, Sisi: ‘Vogliono sbriciolare istituzioni. Pronti a piena trasparenza’

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“Ciò che avviene in Egitto è un tentativo di spaccare le istituzioni dello Stato, istituzione dopo istituzione”: lo ha sostenuto il presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi rispondendo a una domanda sul caso di Giulio Regeni nella conferenza stampa congiunta al Cairo con il presidente francese Francois Hollande.

“Ho già espresso, a più riprese, le mie condoglianze per la morte del giovane italiano Giulio Regeni e ho detto che siamo sempre pronti a trattare questo caso in piena trasparenza“. Lo ha dichiarato il presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi nella conferenza stampa congiunta con il capo di Stato francese Francois Hollande al Cairo parlando di Giulio Regeni. “Siamo esposti a forze malvagie che cercano con tutte le loro energie di scuotere la stabilità dell’Egitto e tentano di dare un’impressione non vera su quello che succede in Egitto”, ha premesso Sisi ribadendo un concetto espresso mercoledì.

Intanto il portavoce del ministero degli Esteri egiziano, Ahmed Abou Zeid, in dichiarazioni all’ANSA ha smentito di aver parlato di un importante sviluppo nel caso di Giulio Regeni ma ha confermato che il Cairo chiede di allentare le “pressioni politiche” sul dossier.

Alla richiesta di un commento sull’accuratezza della sintesi fatta dal sito del quotidiano Al Watan sull’intervento telefonico fatto ieri in tv, il portavoce ha detto: “smentisco di aver parlato di un importante sviluppo nel caso”. “Ho domandato alla parte italiana di allontanare le pressioni politiche dal caso”, ha detto ancora Abu Zeid aggiungendo “è necessario lasciare che gli apparati competenti proseguino la loro missione”.

Il sito del quotidiano egiziano Al Watan aveva scritto che “il portavoce del ministero degli Esteri egiziani, Ahmed Abou Zeid, ha affermato che c’è stato un importante sviluppo negli ultimi due giorni” sul dossier di Giulio Regeni, senza fornire dettagli su questo “sviluppo” investigativo ma precisando che il portavoce aveva parlato ieri a una tv.

 

“Ciò che avviene in Egitto è un tentativo di spaccare le istituzioni dello Stato, istituzione dopo istituzione”: lo ha sostenuto il presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi rispondendo a una domanda sul caso di Giulio Regeni nella conferenza stampa congiunta al Cairo con il presidente francese Francois Hollande.

“Ho già espresso, a più riprese, le mie condoglianze per la morte del giovane italiano Giulio Regeni e ho detto che siamo sempre pronti a trattare questo caso in piena trasparenza“. Lo ha dichiarato il presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi nella conferenza stampa congiunta con il capo di Stato francese Francois Hollande al Cairo parlando di Giulio Regeni. “Siamo esposti a forze malvagie che cercano con tutte le loro energie di scuotere la stabilità dell’Egitto e tentano di dare un’impressione non vera su quello che succede in Egitto”, ha premesso Sisi ribadendo un concetto espresso mercoledì.

Intanto il portavoce del ministero degli Esteri egiziano, Ahmed Abou Zeid, in dichiarazioni all’ANSA ha smentito di aver parlato di un importante sviluppo nel caso di Giulio Regeni ma ha confermato che il Cairo chiede di allentare le “pressioni politiche” sul dossier.

Alla richiesta di un commento sull’accuratezza della sintesi fatta dal sito del quotidiano Al Watan sull’intervento telefonico fatto ieri in tv, il portavoce ha detto: “smentisco di aver parlato di un importante sviluppo nel caso”. “Ho domandato alla parte italiana di allontanare le pressioni politiche dal caso”, ha detto ancora Abu Zeid aggiungendo “è necessario lasciare che gli apparati competenti proseguino la loro missione”.

Il sito del quotidiano egiziano Al Watan aveva scritto che “il portavoce del ministero degli Esteri egiziani, Ahmed Abou Zeid, ha affermato che c’è stato un importante sviluppo negli ultimi due giorni” sul dossier di Giulio Regeni, senza fornire dettagli su questo “sviluppo” investigativo ma precisando che il portavoce aveva parlato ieri a una tv.