Reggia di Caserta, da Intesa San Paolo arriva il dipinto di Luigi Toro

194

Verrà presto esposto alla Reggia di Caserta il dipinto dell’artista nonché ufficiale garibaldino Luigi Toro, “La morte di Pilade Bronzetti a Castel Morrone”. Intesa San Paolo, in occasione dell’anniversario della battaglia del Volturno, ha infatti concesso in comodato gratuito alla Reggia l’opera del 1885, appartenente alle proprie collezioni d’arte. Il dipinto (olio su tela, 400 x 610 cm), che verrà esposto negli ambienti della ex Scuola Nazionale Amministrazione adiacente alla Cappella palatina, raffigura un episodio significativo della battaglia del Volturno, ultimo e strategico scontro che vide schierati ai ponti di valle i garibaldini contro i soldati borbonici al seguito di Francesco II. Un ritorno ideale “a casa” per il quadro, secondo quello che era il desiderio dell’artista ma anche la volontà della comunità morronese. Oggetto del dipinto è la morte di Pilade Bronzetti (Mantova, 1832 – Castel Morrone, 1860), l’eroe mantovano alla guida del 1° battaglione bersaglieri della I brigata, che combatté il 1° ottobre del 1860 per quasi 4 ore a Castel Morrone in Terra di Lavoro contro i soldati del Regno guidati dal maggiore Domenico Nicoletti. Il combattimento ebbe il merito di ritardare l’arrivo della brigata borbonica guidata da Ruiz a Casertavecchia, consentendo così la difesa dei garibaldini. L’opera, commentata da un giovane Gabriele D’Annunzio in visita all’atelier del pittore Luigi Toro il 10 luglio 1885, fu esposta nel Palazzo Reale di Caserta in occasione della mostra Il Risorgimento in Terra di Lavoro nel primo centenario dell’Unità il 1° ottobre 1961 e rientra a pieno titolo nella migliore produzione post-unitaria di carattere eroico. Al centro dell’opera il cadavere dell’eroe Bronzetti – celebrato nelle sue Memorie dallo stesso Garibaldi – con una mano sul petto ferito e con l’altra che stringe una sciabola spezzata. La camicia rossa brilla sotto gli occhi dei due ufficiali borbonici, a cui una guida indica il corpo colpito da una palla, rappresentato in modo così realistico da far svenire la sorella per l’impressione. Più in là altri soldati borbonici spogliano i garibaldini. L’artista patriota Luigi Toro, ancora poco noto, combattente nelle fila garibaldine prima dell’Unità d’Italia e divenuto ufficiale a seguito della Battaglia dei Ponti di Valle, fu stimato e apprezzato da Domenico Morelli, allora presidente dell’Accademia napoletana e senatore del Regno.