Il reggimento canadese “The Loyal Edmonton” a Frosinone per una ricorrenza storica

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In foto Alexandra Bugailiskis

La delegazione del reggimento The Loyal Edmonton (esercito canadese), composta da 48 militari, uomini e donne, si è recata in visita a Frosinone, in corso della Repubblica, presso la stele dedicata al ten. Simm in occasione del settantacinquesimo anniversario della liberazione della città. La cerimonia, patrocinata dal Comune di Frosinone (assessorato al centro storico, coordinato da Rossella Testa) e organizzata in collaborazione con l’associazione “Battaglia di Cassino – centro studi e ricerche”, rientra in un tour che l’unità sta svolgendo in Italia, che vede come importante elemento proprio la visita alla città di Frosinone, liberata dalla medesima unità nei primi di giugno del 1944.
La visita è stata introdotta da Alessandro Campagna in qualità di vicepresidente dell’associazione Battaglia di Cassino. Sono intervenuti l’assessore al centro storico, Rossella Testa, il viceprefetto,Massimo Di Donato, il segretario generale del comune di Frosinone, Angelo Scimè, il comandante della Polizia locale, Donato Mauro, il maggiore dell’Arma Antonio Di Cristofaro, il disaster manager comunaleRuggero Marazzi. Il T.Col. Rick Dumas ha portato il saluto dell’Ambasciatore del Canada presso la Repubblica italiana, Alexandra Bugailiskis. “Settantacinque anni fa un gruppo di uomini valorosi, provenienti da un Paese molto lontano, si spesero, anche a costo della propria vita, per la liberare la città di Frosinone dall’occupazione – ha dichiarato l’assessore Testa – Un’operazione militare che ha dato il via alla rinascita della nostra città, devastata materialmente e spiritualmente dal secondo conflitto bellico mondiale. Oggi sono siamo qui, a 75 anni di distanza, per onorare il sacrificio di quegli uomini, che abbandonando famiglie e affetti, hanno lottato in quel momento così tragico per l’Europa e per il mondo intero per affermare quei valori che sono alla base della nostra società e che fondano la Costituzione e la democrazia italiana. Oggi siamo qui a ringraziare dei soldati, degli amici di Frosinone e dell’Italia. Grazie dal popolo ciociaro, che non dimentica”. La commemorazione si è conclusa con la deposizione delle corone al monumento, con lo scambio di doni e l’esecuzione dei due inni, canadese e italiano, grazie anche alla presenza della banda “Romagnoli” e dei suonatori di cornamusa nel tradizionale kilt.