Regionali, al via la partita in Veneto, Campania e Puglia: si vota fino a lunedì mattina

52
(Imagoeconomica)

Domenica e lunedì circa 11,5 milioni di italiani tornano alle urne. Veneto, Campania e Puglia eleggono presidente e Consiglio regionale, chiudendo una lunga stagione elettorale iniziata mesi fa e già passata per Marche, Valle d’Aosta, Calabria e Toscana.

Il risultato di queste tre sfide offrirà una misura dei rapporti di forza tra centrodestra e centrosinistra, ma anche dei delicati equilibri interni ai partiti. In Veneto e Campania pesa l’ombra dei due governatori uscenti, Luca Zaia e Vincenzo De Luca, entrambi fermati dalla Corte costituzionale nel tentativo di ottenere un terzo mandato. Due percorsi diversi, però: Zaia corre con la sola etichetta della Lega e potrebbe trasformare un risultato personale forte in un nuovo peso politico nazionale. In Campania, invece, De Luca resta fuori dalla competizione, ma la lista “A testa alta” si ispira apertamente alla sua esperienza amministrativa e rischia di entrare in competizione diretta con il Pd di Elly Schlein e con quello del figlio Piero.

In questa regione il centrodestra punta alla rimonta con Edmondo Cirielli contro Roberto Fico. In corsa ci sono anche quattro candidati indipendenti: Carlo Arnese, inizialmente sostenuto da Forza del Popolo, Stefano Bandecchi, rappresentante della lista Dimensione Bandecchi, Nicola Campanile per il movimento Per e Giuliano Granato per Campania Popolare.

L’attenzione del centrosinistra è anche alla Puglia, dove la successione a Michele Emiliano si gioca tra Antonio Decaro, reduce dal successo alle europee, e Luigi Lobuono. Una forte affermazione di Decaro lo proietterebbe come figura di riferimento per l’area riformista del Pd.

In Veneto l’attenzione è doppia: oltre alla sfida tra Alberto Stefani (centrodestra) e Giovanni Manildo (centrosinistra), si osserva il derby tra Fratelli d’Italia e Lega per il titolo di primo partito, un test cruciale anche in vista delle future regionali in Lombardia.

Lunedì pomeriggio si chiude ufficialmente la tornata regionale 2025. Oltre al conteggio delle regioni vinte dai due schieramenti, peseranno i voti complessivi. L’astensione, in crescita ovunque, resta la variabile più insidiosa per entrambi i poli.

Le operazioni di voto si svolgeranno domenica 23 novembre dalle 7 alle 23 e lunedì 24 novembre dalle 7 alle 15.