Regionali, cala ancora l’affluenza (-6,8 % in Campania). Si vota fino alle 15

68

Urne riaperte in Campania, Puglia e Veneto. Si vota fino alle ore 15. L’affuenza ieri alle ore 23 è stata del 32,27% degli aventi diritto, contro il 48,26% registrato alla stessa ora nella precedente consultazione. La Campania alle 23 di ieri ha registrato una partecipazione popolare pari al 32,07%, quando alla precedente tornata era al 38,91%; la forbice è più ampia in Puglia, dove l’affluenza si attesta finora al 29,45% (nel 2020 era al 39,88%), ma raggiunge il massimo (-12,25%) in Veneto, dove ha votato per il momento il 33,88% (nel 2020 era il 46,13%). Finora la provincia campana che maggiormente si è recata alle urne è quella di Caserta (34,09%), seguita da quella di Napoli (32,24%), Salerno (31,85%), Avellino (29,92%) e Benevento (28,93%); Lecce è la provincia pugliese con la maggiore affluenza (32,15%), seguita da Bari (30,09%), Brindisi (29,58%), Barletta-Andria- Trani (28,81%), Taranto (27,90%) e Foggia (26,17%); in Veneto Padova è la prima provincia per affluenza (37,67%), seguita da Vicenza (34,40%), Verona (33,74%), Treviso (33,35%), Venezia (33,25%), Rovigo (30,60%) e Belluno (25,96%).

In Campania la sfida è tra Roberto Fico, candidato del campo progressista ed ex presidente della Camera, e Edmondo Cirielli, viceministro degli Esteri e dirigente di FdI. In corsa anche Stefano Bandecchi con “Dimensione Bandecchi”, Giuliano Granato per Potere al Popolo, Carlo Arnese per “Forza del Popolo” e Nicola Campanile per la lista civica “Per – per le persone e la comunità”. In Puglia il centrosinistra punta su Antonio Decaro, ex sindaco di Bari e presidente Anci, forte delle quasi 500mila preferenze raccolte alle ultime europee. Il centrodestra schiera Luigi Lobuono, imprenditore vicino a Forza Italia ed ex presidente della Fiera del Levante. In competizione anche Ada Donno (“Puglia Pacifista e Popolare”) e Sabino Mangano (“Alleanza Civica per la Puglia”).

In Veneto il centrodestra candida Alberto Stefani, vicesegretario federale della Lega e già deputato più giovane del Carroccio. Lo sfida Giovanni Manildo, ex sindaco Pd di Treviso e sostenuto da una coalizione di centrosinistra più ampia del passato. Luca Zaia sarà capolista della Lega in tutte le province. La partita interna al centrodestra sarà determinante: il Carroccio punta a sfruttare il traino di Zaia, mentre FdI mira a confermarsi primo partito regionale. Completano il quadro Marco Rizzo (Democrazia Sovrana Popolare), Fabio Bui (“Popolari per il Veneto”) e Riccardo Szumski (“Resistere Veneto”). Il vero avversario, secondo tutti i candidati, resta l’astensionismo: le stime indicano un’affluenza sotto il 50% in tutte e tre le regioni.