Regionali in Campania, i Verdi Federalisti candidano Attanasio. Venti i punti programmatici: dalla riforestazione al fotovoltaico

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Sarà l’ex consigliere comunale di Napoli, Carmine Attanasio, il candidato alla presidenza della Regione Campania per i Verdi Federalisti. L’annuncio oggi alla presenza del presidente nazionale, Laura Scalabrini. La leader nazionale dei Verdi Federalisti, nel ricordare la storia del partito, ha respinto ”ogni etichetta di appartenenza” ed ha sottolineato che ”il movimento e’ schierato con chi vuole fare qualcosa per l’ambiente rifuggendo da facili ammucchiate determinatesi solo per la spasmodica caccia a una poltrona per unò’. Venti i punti programmatici che saranno svelati nella loro completezza nel giorno in cui la lista sarà depositata. Un programma con cui i Verdi Federalisti ”intendono trasformare la Campania in una Regione più forte e più grande, con una propria autonomia organizzativa, amministrativa ed economica, utilizzando e valorizzando le grandi risorse naturali, paesaggistiche, culturali e ambientali di un territorio unico al mondò’. E proprio il programma elettorale – ha affermato il candidato presidente, Attanasio – ”sara’ al centro della campagna elettorale, non le polemiche”. Durante la presentazione sono stati resi noti i primi punti del programma tra cui la realizzazione della ”più grande centrale fotovoltaica d’Europa sui terreni liberati dalle ecoballe non più utilizzabili per coltivazione o altre attività cosi’ che la Campania raggiunga l’autonomia energeticà’; la riforestazione di tutti i comuni della Campania attraverso l’applicazione della legge regionale n. 14 del 1992 a firma di Maurizio Frassinet denominata ‘Un albero per ogni bambino nato’ che nella sola città di Napoli consentirebbe di piantare ogni anno 10mila alberi; lo sviluppo di una nuova portualità turistica con moli dotati di elettrificazione delle banchine al fine di sostituire nel tempo le imbarcazioni inquinanti in imbarcazioni ad impatto zero e la costituzione di un’area marina semi protetta da Castel dell’Ovo fino a Nisida con il divieto per le barche inquinanti di avvicinamento alla costa entro un limite di 400 metri, l’eliminazione del porticciolo turistico di Mergellina da sostituire con uno, ”quattro volte più grande”, da realizzarsi tra lo storico molo San Vincenzo e Castel dell’Ovo; la realizzazione di nuovi stadi, uno in ogni città capoluogo di provincia della Campania, con diverse capienze e dimensioni da realizzarsi ”con investimenti statali, regionali e privati” e dovranno essere ”polifunzionali con bar, centri commerciali, museo delle squadre e palestre ad uso pubblico e a costi bassissimi per gli utenti”. I Verdi Federalisti della Campania inoltre hanno annunciato che lavoreranno ”per la creazione di 3 macroregioni, nell’ambito di un’Italia unica e indivisibile e di un’Europa delle Regioni con poteri speciali di autogestione economica e amministrativa. Il Regno Verde ricalcherà, senza spirito separatista, la creazione di confini simili a quelli che erano del Regno delle due Sicilie”.