Regionali, sfida tv per la Campania
Secondo spettatori Sky vince Caldoro

46

La medaglia d’oro, alla fine del faccia a faccia su SkyTG24 tra i candidati alle regionali in Campania, e’ andata al governatore uscente Stefano Caldoro, che con 48% ha convinto il La medaglia d’oro, alla fine del faccia a faccia su SkyTG24 tra i candidati alle regionali in Campania, e’ andata al governatore uscente Stefano Caldoro, che con 48% ha convinto il maggior numero di spettatori, argento per Valeria Ciarambino con il 25%, bronzo per Vincenzo De Luca con il 12% ed infine quarto posto Marco Esposito (10%) e quinto per Salvatore Vozza con appena il 5%. In studio a Roma, erano disposti, secondo un ordine definito per sorteggio, gli aspiranti per Palazzo Santa Lucia, oltre a Salvatore Vozza, c’erano poi Valeria Ciarambino, Marco Esposito, Stefano Caldoro e Vincenzo De Luca. Mentre da studio dunque i cinque rispondevano alle domande di Gianluca Semprini sul tema della disoccupazione, sul caso degli “impresentabili”, sulla camorra e sulla sanita’, a Napoli tra il teatro San Carlo e piazza Trieste e Trento, con alle spalle la celeberrima fontana del carciofo illuminata e ‘zampillante’, era stata allestita una piccola area con 45 supporters dei candidati alle regionali e in prima fila i giornalisti napoletani per i comenti finali. La sfida infatti e’ stata accompagnata da fischi e applausi per un candidato piuttosto che un altro. A condurre la trasmissione, il giornalista Semprini che ha cercato di stuzzicare gli sfidanti sul tema degli impresentabili, ha chiesto a ciascuno di fare i nomi della lista di Caldoro e di quella di De Luca, ma nessuno ha ceduto. “Premesso che sono garantista – ha dichiarato Stefano Caldoro, governatore uscente di centrodestra – ma nel fare le liste noi abbiamo posto un limite, un tetto, che e’ quello delle condizioni poste dalla Legge Severino. Noi rispettiamo la legge. Impresentabile e’ anche il candidato trasformista, un fascista che va a sinistra, o un vecchio Dc che va col Pd per rifare la Democrazia Cristiana, oppure tanti pezzi territoriali arrabbiati con me e che passano da una coalizione ad un’altra“. A questo punto, e’ toccato a Vincenzo De Luca, candidato del centrosinistra: “Gli impresentabili sono quelli che hanno una condanna definitiva. Nel Pd c’e’ un codice etico che e’ stato rispettato. Altro discorso e’ l’opportunita’ di candidare l’uno o l’altro ma rinviamo il giudizio ai cittadini. Considero impresentabili quelli dell’Asl di Caserta commissariati per infiltrazioni camorristiche, quelli del sistema di potere che fa capo al potere clientelare di Luigi Cesaro e quelli che tolgono speranza a disabili. Saviano dice delle cose intelligenti, ma anche sciocchezze che non condivido – e’ l’affondo dell’ex sindaco di Salerno, riallacciandosi alle polemiche dei giorni scorsi – Non e’ il Vangelo secondo Matteo. In ogni caso ricordo che sono stato reintegrato dopo tre ore dal Tar nelle funzioni pubbliche, il resto solo chiacchiere“. Per la candidata del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino: “Abbiamo rispettato regole precise – ha spiegato la grillina – tutti quelli della nostra formazione hanno dovuto presentare il certificato con i carichi pendenti e il casellario giudiziario“. Passando la parola al candidato di MO! il giornalista Marco Esposito: “Da noi non ci sono impresentabili. Si parla degli impresentabili che stanno con De Luca ma non di quelli che stanno con Caldoro. Questa campagna elettorale passera’ alla storia come quella degli impresentabili. Facciano nomi e cognomi gli altri candidati e ci liberino da questo incubo“. Infine la sorpresa del candidato di Sinistra al Lavoro Salvatore Vozza: “Non abbiamo impresentabili in lista di cui fare i nomi. Ma posso fare i nomi di persone che faranno parte della mia squadra. Tra questi – ha annunciato – Maurizio De Giovanni alla Cultura, Riccardo Realfonzo allo Sviluppo, Enrica Ammaturo alle Politiche Sociali, Anna Donati alla Mobilita’, Lello Ferrara al Lavoro