Regionalismo differenziato: intesa tra Comune di Napoli e Federico II

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in foto Luigi de Magistris, sindaco di Napoli

“Napoli vuole essere protagonista, da un punto di vista scientifico, culturale, istituzionale e politico, in un dibattito che non puo’ essere lasciato alla contingenza del momento. Discutiamo della pelle viva dei cittadini”. Lo ha detto il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, firmando un’intesa con l’universita’ di Napoli Federico II sul regionalismo differenziato. In particolare, obiettivo dell’accordo e’ creare una sinergia tra l’amministrazione e l’Osservatorio nazionale sul regionalismo istituti dal dipartimento di Giurisprudenza della Federico II. “L’amministrazione potra’ avvalersi dell’Osservatorio in chiave consultiva – ha spiegato il direttore del dipartimento di Giurisprudenza Sandro Staiano – ogni volta in cui sara’ chiamato a partecipare a questo processo di messa in opera del regionalismo. Offriamo uno strumento di supporto, conoscenze tecniche ed elaborazione di dati perche’ un nuovo centralismo regionali non sacrifichi le autonomia sub regionali e le citta’”. Il Comune mettera’ a disposizione dell’osservatorio dati come quelli relativi al Welfare, all’Istruzione, alla Sanita’ e ad altri servizi riguardanti la citta’ e i cittadini napoletani. “E’ un osservatorio di alto livello scientifico – ha sottolineato de Magistris -, un atto importante che rientra nella nostra ottica: quella di sfidare ogni forma di centralismo rafforzando le autonomie delle citta’, che valorizzano le differenze e non contribuiscono al rischio di avere una separazione del nostro Paese”.