Regione Campania, la Corte dei Conti sul bilancio: Disavanzo ancora elevato ma in calo. Migliora la riscossione

43
In foto Palazzo Santa Lucia, sede della Giunta regionale della Campania

Migliorano i tempi per l’approvazione del documento, il disavanzo è sempre elevato ma non come negli anni precedenti e la percentuale di riscossione delle entrate è “ragionevole”. Il giudizio del procuratore della Corte dei Conti della Campania Maurizio Stanco, nella relazione presentata per la parificazione del consuntivo 2019, è abbastanza positivo, considerando la situazione generale delle finanze campane. Anzitutto viene “dato atto e riconoscimento” degli sforzi compiuti per assicurare il rispetto dei tempi di approvazione, poi la relazione passa in rassegna tutti gli aspetti che compongono il documento finanziario approvato e ora al vaglio della sezione di controllo della Corte dei Conti, presieduta da Fulvio Maria Longavita. “Il risultato di amministrazione disponibile espone un risultato negativo, esprime un elevato disavanzo che dovrà essere recuperato – scrive il procuratore Stanco – ma nello stesso tempo deve sottolinearsi come tale risultato sia migliorato negli ultimi anni, osservandosi un lento e graduale percorso di rientro”.
Vengono considerati i minori trasferimenti erariali subiti negli ultimi anni dalle Regioni, “e la situazione campana non è stata delle più felici, in quanto si è trovata dover sostenere anche il peso della copertura di ampia parte del disavanzo finanziario della gravemente dissestata sua pregressa gestione sanitaria”. Proprio la spesa sanitaria assorbe i due terzi della spesa complessiva e il disavanzo va diminuendo “grazie agli effetti positivi delle gestioni annuali degli ultimi esercizi, la direzione è quella giusta, ed occorre perseverare”, rileva Stanco, che attende però di valutare la tendenza positiva registrata finora con l’impatto che l’emergenza Covid avrà sui conti futuri. E secondo la procura della Corte dei Conti il miglioramento dei conti e’ anche frutto delle sollecitazioni partite dalla magistratura contabile, soprattutto nella rappresentazione corretta dei dati “tendenzialmente coerenti con la necessaria trasparenza dei documenti contabili”. L’esercizio 2019 si è chiuso con un risultato di amministrazione di esercizio pari a oltre 823milioni di euro. Le entrate in conto competenza accertate, ammontano a 19 miliari e 908 milioni circa, delle quali sono state riscosse e versate oltre 15miliardi e 735 milioni, con una percentuale pari al 79,04%. Restano da riscuotere entrate per oltre 4,173 miliardi di euro.