Regione Campania, verso un nuovo duello De Luca-Caldoro

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in foto Vincenzo De Luca e Stefano Caldoro in una immagine d'archivio

La situazione attuale farebbe pensare a un nuovo duello tra Stefano Caldoro e Vincenzo De Luca per la guida della Regione Campania. Ma sia nel centrodestra che nel centrosinisra in Campania non mancano le incognite che potrebbero far saltare il terzo tempo della sfida andata in scena già nel 2010 e cinque anni dopo. Mentre il ‘governatore’ uscente De Luca è determinato a proseguire il suo cammino verso la ricandidatura, a livello nazionale va avanti il dialogo Pd-M5s per cercare un’intesa complessiva che potrebbe invertire i sondaggi nelle regioni che vedono il centrodestra in vantaggio, come la Campania, mettere al sicuro la Toscana e rendere contendibile anche la Liguria. I risultati negativi ottenuti dai pentastellati in Emilia Romagna e Calabria rafforzano la posizione dell’ex sindaco di Salerno, che negli ultimi giorni concentra ancora di più le sue dichiarazioni pubbliche sul lavoro fatto (un modello che ha premiato Bonaccini) e smussa i toni nei confronti del M5s, rivolgendosi agli elettori grillini delusi, anche se il ‘no’ dei fedelissimi di Luigi di Maio sul suo nome permane. A fare da spartiacque nel centrosinistra potrebbero essere le suppletive per il collegio senatoriale Campania 7, rimasto libero dopo la scomparsa di Franco Ortolani, in una parte del territorio in cui il M5s ottenne il miglior risultato nazionale.
Se lo schema che ha visto convergere Pd e Dema, il movimento arancione di Luigi de Magistris, su Sandro Ruotolo dovesse funzionare e se i Cinquestelle andassero male anche a Napoli, si aprirebbe una fase nuova, che potrebbe rimetterebbe in discussione De Luca, con i dem che avrebbero più facilità nell’indicare il nome sul quale anche il Movimento dovrebbe convergere. In questo scenario potrebbe saltare anche l’ipotesi del ministro Sergio Costa, figura spendibile anche per il Pd, che è in Campania ogni week ende tra appuntamenti pubblici e riunioni politiche e che dice sì a un’alleanza Pd-M5s fondata “sui valori e non per fini elettorali”. Anche il capo politico grillino ad interim, Vito Crimi, ha approfittato della sua visita a Napoli come viceministro dell’Interno per incontrare il capogruppo in Consiglio regionale Valeria Ciarambino, il candidato alle suppletive Luigi Napolitano e alcuni attivisti. La base del Movimento 5 stelle campana resta profondamente divisa tra la ‘linea Di Maio’, che non contempla alleanze (Ciarambino ha ribadito che il M5s non sarà la stampella del Pd), e quella del presidente della Camera, Roberto Fico, che apre al dialogo, ipotesi teorizzata anche dal ministro Vincenzo Spadafora. Un primo vero confronto tra gli attivisti è in programma oggi a Napoli, in contemporanea con le altre convention che si svolgeranno in tutta Italia in vista degli Stati generali. Nel frattempo sul Blog delle stelle è già possibile candidarsi come consigliere regionale, ma con la precisazione che “la fase tecnica di acquisizione delle disponibilità degli iscritti rimane in ogni caso collegata ad ogni eventuale decisione politica assunta per i singoli territori regionali”.