Regione, De Luca: 30 milioni per digitalizzare tutto il patrimonio artistico culturale della Campania

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in foto Vincenzo De Luca

“Abbiamo fatto un investimento davvero eccezionale, parliamo di quasi 30 milioni di euro per la digitalizzazione di tutto il patrimonio storico-artistico-culturale della regione Campania”. Lo sottolinea il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, a Salerno, dove è stata curata la digitalizzazione delle opere di Raffaele Viviani curata dall’ateneo. Il ‘governatore’ aggiunge che “abbiamo alcune aree che stiamo digitalizzando, da quella archeologica a quella museale a quella letterale a quella degli archivi. In questo caso, l’Università di Salerno ha curato la digitalizzazione di tutta la produzione di Viviani, dal teatro alla musica. È davvero un lavoro eccezionale”.
“Siamo, un po’, come i benedettini nel Medioevo, stiamo raccogliendo – spiega De Luca – tutte le testimonianze della cultura, dell’arte, della storia e ci stiamo preparando a trasmettere alle generazioni che verranno questo patrimonio. Ovviamente, l’aspetto moderno dell’uso delle tecnologie; ogni ragazzo potrà collegarsi con il nostro sito, potrà avere un quadro complessivo della cultura, dell’arte, della storia della nostra regione, potrà confrontare le diverse produzioni artistiche. Davvero un lavoro eccezionale nel quale stiamo coinvolgendo, pienamente, le università”. Quanto all’archivio D’Avalos, parte di un patrimonio che si sta disperdendo per una querelle legata a questioni familiari di eredità che comprende uno dei più bei palazzi di Napoli, archivio inserito nei giorni scorsi nell’Ecosistema digitale per la Cultura dopo una campagna di sensibilizzazione del Corriere del Mezzogiorno, De Luca ricorda che “sarebbe stato un delitto perderlo. Quindi, faremo uno sforzo per digitalizzare e curare anche questo archivio”. Intanto, rammenta che la Regione ha “già digitalizzato archivi importanti, come quello di Benedetto Croce. Lo faremo anche con archivi privati, nel senso che cercheremo di raccogliere davvero tutto quello che è cultura, arte, teatro, musica prodotto nella regione Campania. È un lavoro gigantesco, ma credo che lasceremo alle prossime generazioni un patrimonio immenso”