Regione, De Luca sul Bilancio: Se il Governo non spalma i debiti su 20 anni chiudiamo battenti

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“L’errore grave è stato non aver deciso politicamente di ripulire i bilanci”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania durante la seduta del Consiglio regionale per l’approvazione della variazione al bilancio di previsione finanziaria per il triennio 2017-2019. “E’ vero che chi ci ha preceduti ha ereditato un disastro, non dobbiamo nasconderci dietro un dito, ed è vero che questa eredità ha pesato, ma è vero anche che c’è stata la responsabilità di non decidere, cosa che sarebbe servita a non far trovare noi in questa situazione – ha spiegato il governatore – Abbiamo deciso di pulire il bilancio della Regione. E’ cambiato il sistema di contabilità, ma la vera emergenza era non aver fatto i conti con i consuntivi precedenti, senza dire che tipo di entrate erano previste. Questo ha determinato un accumulo di disavanzo che noi paghiamo. Se la pulitura del bilancio fosse stata fatta 4 anni fa avremmo diluito su 30 anni il debito. Non avendo fatto questa scelta oggi siamo in una situazione drammatica”. Da qui l’invito all’onestà di tutte le forze politiche. “Facciamo le persone serie e si rispetti la nostra scelta politica – questo l’invito – Ci venga riconosciuto il lavoro che stiamo facendo, non siamo tutti uguali. Hanno ragione le opposizioni, c’è affanno nella trasmissione dei dati. Stiamo facendo un lavoro di informatizzazione e a volte teniamo difficoltà perché il personale a volte è impreparato rispetto alla tecnologia. Non possiamo fare nulla finché non approviamo i consuntivi. Oggi il problema è poter strappare al Governo nazionale un emendamento che ci consenta di spalmare in 20 anni i debiti accumulati fino al 2015. Se rimane così – ha avvertito De Luca – cari colleghi, la Regione la chiudiamo. Più di quanto facciamo è impossibile. Chiedo ai colleghi di tutti i gruppi politici di attivarci insieme, come abbiamo fatto su Ischia, per arrivare all’approvazione di quell’emendamento. Sono un pacifico guerriero, poi chiederemo come è tollerabile che i governi precedenti abbiano assistito inerti a questo disastro finanziario, che alla fine paga chi risana e i cittadini. Non andiamo alla ricerca di capri espiatori, ma chiediamo il rispetto della verità, rivendico quello che stiamo facendo – ha concluso – ma è bene dire che se non passa quell’emendamento è impossibile gestire la seconda Regione di Italia”.