Regione, Scala (Si-Sel): Palazzo Santa Lucia ridotto ad una succursale del Tribunale

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“Le accuse mosse a Stefano Graziano sono estremamente gravi e meriterebbero da parte del Partito Democratico una riflessione seria. Certamente per il presidente del Pd come per tutti vale la presunzione di innocenza, ma politicamente non si può tacere di fronte all’ennesima vicenda giudiziaria che vede coinvolti rappresentanti del Partito Democratico e della maggioranza che sostiene a Santa Lucia il presidente De Luca”. Lo scrive in una nota il coordinatore regionale di SI-SEL in riferimento alle vicende che hanno visto coinvolto nella giornata di ieri il Presidente regionale del PD, Stefano Graziano. 
“Luigi Bosco, Carlo lannace, Enzo Maraio, Luca Cascone, Francesco Picarone, Aniello Fiore e oggi Stefano Graziano sono tutti consiglieri regionali di maggioranza coinvolti a vario titolo in inchieste e vicende giudiziarie. Senza considerare tutto quanto riguarda direttamente il Presidente De Luca. Entrando nell’aula del consiglio regionale campano si potrebbe pensare di ritrovarsi in tribunale e di aver confuso palazzo del Centro Direzionale”. 
“Purtroppo questa situazione è strutturale e riguarda il modo di fare politica del Partito Democratico in Campania: vincere a tutti i costi, anche se questo, come sembra emergere dall’indagine di Caserta, dovesse significare avere contatti e offrire favori ad ambienti malavitosi e della criminalità organizzata”. 
“Lo sviluppo del Sud e una buona politica per il Mezzogiorno si costruiscono innanzitutto a partire da comportamenti irreprensibili e da un’opposizione ferma a tutte le zone grigie che soffocano la nostra regione. Purtroppo il Partito Democratico in Campania sembra aver abdicato a questo fondamentale compito”.