Regioni, De Luca e Fontana lanciano la sfida dell’autonomia

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in foto Attilio Fontana

“Noi dobbiamo poter essere autonomi nell’impostare il futuro delle scelte che riguardano i nostri territori. Io in Lombardia ho bisogno di assumere, proprio come De Luca in Campania, ma la legge nazionale ce lo impedisce. Questa, evidentemente, è una stortura che non ha ragione di esistere”. Il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, accoglie la proposta dell’omologo campano Vincenzo De Luca che durante un incontro bilaterale a Napoli tra gli ospedali Cardarelli e Niguarda ha spiegato che “Campania e Lombardia sono la linea del Piave dell’autonomia regionale”, evidenziando come occorra condurre “una battaglia contro quelle forme di centralizzazione che a volte riemergono dai poteri centrali”. Per De Luca, “chi e’ contro l’autonomia regionale vuole offendere la dignita’ di Napoli e della Campania”. Una linea che vale anche per la sanita’: “non ci serve nessun commissario – questo l’invito che De Luca rivolge al governo -. La Campania aveva accumulato quasi 8 miliardi di euro di debiti e ci hanno commissariati. Era una vergogna meritata ma oggi il bilancio e’ risanato e la logica del commissariamento della sanita’ non ha piu’ alcuna motivazione oggettiva per stare in piedi”. Fontana sembra accogliere in pieno le considerazioni avanzate da De Luca e chiede al governo che Lombardia, Campania e altre Regioni “siano messe in condizione di gestire il futuro della propria gente autonomamente. Alla fine di 5 anni di governo, se siamo stati bravi i cittadini ci confermeranno ma se stiamo stati capre andremo a fare un altro lavoro”. Non è più possibile, secondo Attilio Fontana, “nascondersi dietro al dito di Roma, che alla fine non ci lascia fare. Milano e Napoli – sottolinea – sono sempre state un punto di riferimento per il nostro Paese: Lombardia e Campania hanno bisogno di piu’ capacita’ decisione per dimostrare ai nostri territori se sappiamo amministrare”.