Regno Unito, Italia protagonista nel bicentenario della National Gallery

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in foto Gabriele Finaldi (fonte YouTube)

La National Gallery di Londra, che si appresta a celebrare il suo 200° anniversario, è impegnata in un maxi intervento da 95 milioni di sterline per migliorare l’ingresso dell’ala Sainsbury e nuovi progetti di allestimento. A guidare questa fase così delicata per il museo è il suo direttore Gabriele Finaldi, storico dell’arte londinese di radici italiane, più precisamente napoletane, che in un’intervista a “The Art Newspaper” ha illustrato i piani d’espansione.

“Il bicentenario – ha detto – sarà una buona opportunità di investimento, investimento in senso lato. Il più significativo di tutti sarà un’ala Sainsbury rinnovata, creando un edificio accogliente, luminoso, efficiente, bello, spazioso. La recente accoglienza dei visitatori della galleria è stata un po’ mediocre. Creeremo anche un nuovo centro di ricerca, che dovrebbe diventare la prima istituzione per lo studio dei dipinti degli Antichi Maestri nel Regno Unito. Ci sarà una ‘casa dei sostenitori’ per fornire servizi ai membri e ai donatori. Il nuovo centro di apprendimento creativo sarà il più grande di tutti i musei d’arte del Regno Unito. E vogliamo aprire lo spazio esterno di fronte all’ala Sainsbury, un po’ come ha fatto la National Portrait Gallery”.

E nelle celebrazioni del bicentenario della National Gallery, l’Italia sarà sicuramente protagonista con programmi ambiziosi in cantiere. Tra questi, spicca la prossima grande mostra dedicata alla rinomata scuola di pittura senese, che vedrà in esposizione i capolavori di illustri maestri quali Duccio di Buoninsegna, Simone Martini, Pietro e Ambrogio Lorenzetti. Inoltre, il mese scorso è stata presentata un’altra iniziativa di notevole rilevanza per commemorare i 200 anni: ‘The Last Caravaggio’ (L’Ultimo Caravaggio). Questa iniziativa ha visto l’arrivo nelle sale della monumentale galleria del dipinto ‘Martirio di Sant’Orsola’, opera del pittore lombardo risalente al 1610, realizzata durante il suo secondo soggiorno a Napoli. La sua esposizione è resa possibile grazie al prestito dalla sede di Napoli delle Gallerie d’Italia alla Gallery, segnando la seconda volta in vent’anni che l’opera è esposta in questo contesto.