Regno Unito, momento magico per Pasquale D’Avino: dalla classifica under 30 di Forbes ai film di James Bond

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James Bond incontra lo streetwear made in Napoli. Eon Productions, la casa cinematografica inglese che detiene i diritti di immagine del celebre 007 creato da Ian Fleming, ha firmato un accordo con Throwback, il brand made in Italy di Pasquale D’Avino, giovane stilista napoletano recentemente inserito nella celebre classifica under 30 Italia di Forbes, che fa “indossare” tutto ciò che vive nell’immaginario collettivo, personaggi come Wonder Woman o Harry Potter, celebri film ed epocali avvenimenti sportivi.

“Tutto è nato dalla fortuna di esporre i nostri capi in Selfridges, uno dei più importanti store al mondo, ad Oxford Street, a Londra – racconta D’Avino -. Lì ci ha notato un responsabile di EON Production, che ci ha contattato prima via Instagram e poi via email, proponendoci una collaborazione. Ad oggi abbiamo già prodotto una collezione composto da dieci stampe esclusive a marchio 007 James Bond, proprio in vista dell’uscita del nuovo film, ma a causa del Covid che ha ritardato la release, abbiamo già deciso di prolungare il contratto di licenza aggiungendo anche altri capi come giubbini, giacche, pantaloni e accessori iconici”.

Lo stile del brand Throwback, fondato nel 2017, nasce grazie all’amicizia di D’Avino con un altro talentuoso napoletano, Gianpiero D’Alessandro, grafico e designer di Sant’Anastasia, divenuto celebre in tutto il mondo per le sue collaborazioni con Snoop Dogg, Cristiano Ronaldo ed ora con Justin Bieber per la cui linea d’abbigliamento, Drew House, D’Alessandro cura il design.

Numerose le celebrità che hanno scelto di indossare i capi dello stilista napoletano, come il cestista Marco Belinelli, i calciatori Thierry Henry e Dries Mertens, fino ad Alessandro Cattelan e Diletta Leotta. Pasquale Vittorio D’Avino (detto Pavi dagli amici), nasce a Bologna ma cresce a Napoli, per l’esattezza a Cercola e studia Fashion Law alla Luiss di Roma. Debutta nel mondo imprenditoriale nel 2016 quando, a soli 22 anni, crea la sua prima società fashion con il nome di Les Bohémiens, brand di moda anti-mainstream, proprio come il movimento di fine Ottocento: una serie di capi che creava una simbiosi tra ispirazioni artistiche ed artigianato italiano, tra sartoria napoletana e design contemporaneo, tra haute couture e vestiti “da strada”.

Un mix che conquista l’attenzione delle più importanti riviste di settore come Pambianco Magazine, Vogue, Elle e D de La Repubblica. Le prime collezioni arrivano fino al palco di X-Factor con i capi del marchio indossati dagli stessi giudici. Throwback è distribuito in negozi e boutique in tutto il mondo ed i suoi capi sono esportati in Gran Bretagna, Germania, Svizzera, Spagna, Olanda, Germania, Svizzera, Olanda, Svezia, Israele ed Emirati Arabi, raggiungendo un fatturato di circa 2 milioni di euro. In tre anni sono tanti i traguardi che Throwback ha conseguito, come la chiusura di collaborazioni di prestigio con Superga (in uscita a Pasqua), Casio Watches e lo storico brand di cravatte Marinella.