Regno Unito, una start up made in Italy a Londra per far tornare talenti

100

Tanti italiani, ogni anno, decidono di lasciare l’Italia per vivere nuove esperienze che siano di studio o di lavoro per arricchire il proprio bagaglio culturale e professionale, spendibile rientrando in Patria. Solo nell’ultimo anno gli Italiani che si sono trasferiti all’estero ammontano a 123.193, di cui il 30% laureati. Sono numerose le motivazioni che spingono i giovani italiani a trasferirsi in grandi città europee, come Londra che oggi accoglie circa 700 mila italiani. Tante storie di successo, competenze e sogni che magari non sono riusciti ad realizzarsi nel nostro Paese e che vengono invece resi concreti e reali in un altro. Ma il legame con le proprie radici è fortissimo e, maturata un’esperienza all’estero, in tanti vorrebbero un giorno rientrare in Italia e lavorare in una delle aziende di eccellenza del DNA Italiano. “E’ questo uno dei motivi per il quale è nato questo progetto – spiega Gabriele Lizzani, Ceo di Employerland, la start up che ha ideato il Recruiting Day #Melomerito targato Londra svolto lo scorso 2 luglio – stiamo perdendo delle competenze incredibili che possono essere utilizzate per produrre un reale cambiamento in Italia; dobbiamo andare a riprendere questi talenti, dobbiamo riscoprire il valore dell’eccellenza e del merito”.

Paola Boromei, Executive Vice President HR & Organization di Snam, afferma: “L’Italia è sempre stato un paese competitivo dal punto di vista dei talenti, sia per la preparazione dei nostri giovani sia per i loro soft skill, dalla creatività alla capacità di relazione. Sono numerosi i casi di italiani che hanno assunto negli anni posizioni di rilievo in grandi aziende internazionali. Al tempo stesso, i nostri giovani – specie se con esperienze internazionali – sono sempre più richiesti da aziende globali”.

È proprio questo ingegno, questa capacità tutta “italica” di riuscire ad andare avanti trovando soluzioni creative anche con pochissimi mezzi che all’estero viene valorizzata e che consente ai nostri ragazzi di raggiungere risultati di eccellenza in tantissimi comparti. “I talenti in Italia non mancano e rappresentano una risorsa eccellente su scala globale in diversi ambiti, per esempio quello tecnologico e digitale – spiega Claudio Bellinzona, Co-Founder & Chief Operating Officer di Musement, start up acquisita dal colosso tedesco TUI nel 2018. I nostri programmatori, per esempio, sono fra i più creativi e competitivi al mondo, anche nel rapporto qualità-costo”.

“E oggi siamo qui a Londra – prosegue Lizzani di Employerland – con 10 aziende coraggiose e pioniere che hanno messo sul piatto della bilancia più di 40 offerte di lavoro in diversi ambiti: finance – digital – marketing – fashion – vendite – ingegneria – consulenza. Abbiamo ricevuto oltre le 1500 candidature e incontreremo circa 100 candidati di eccellenza”.