Relazioni con i Paesi arabi:
avanti nonostante i terroristi

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A cura di Bruno Russo Mantenere inalterate le regole degli scambi internazionali e salvaguardare le intese con i Paesi arabi è una necessità, vista l’importanza degli investimenti A cura di Bruno Russo Mantenere inalterate le regole degli scambi internazionali e salvaguardare le intese con i Paesi arabi è una necessità, vista l’importanza degli investimenti occidentali in quei Paesi: ad affermarlo è il Console Generale di Carriera della Francia a Napoli, Christian Thimonier. “Gli attentati di Parigi – afferma Thimonier – hanno suscitato un’enorme risonanza. E la reazione dell’Italia ci ha commosso: il Campidoglio illuminato di blu bianco e rosso; il David di Michelangelo, a Firenze, listato a lutto; la manifestazione degli studenti italiani e arabi al Grenoble di Napoli; l’inno dela Marsigliese alla Camera di commercio di Napoli durante la cerimonia inaugurale del corpo consolare; l’evento al Teatro San Carlo con gli scrittori Jean-Noel Schifano e Philippe Villain”. Secondo il Console “i Paesi Arabi, nostri partner commerciali, sono essi stessi vittime del terrorismo. Ma alla sfida degli estremisti occorre rispondere con una intensificazione delle relazioni economiche, culturali, scientifiche e religiose”. Anche il Consolato degli Emirati Arabi a Roma è preoccupato dalle ripercussioni che l’escalation del terrorismo può avere su turismo, agroalimentare, edilizia e ricerca, settori ai quali contribuiscono anche tante aziende campane, come evidenziano gli accordi bilaterali con l’Emirate Academy per la formazione post universitaria nel settore turistico; le intese tra Cnr e Ministero dell’Economia degli Emirati per potenziare la ricerca; tra Abi e Federazione delle banche arabe per l’intermediazione finanziaria. Il Console francese ricorda però che “in occasione della riunione dei ministri degli affari esteri europei del 19 gennaio, è stato deciso di assegnare addetti alla sicurezza nelle rappresentanze dell’Unione in alcuni paesi arabi, per salvaguardare le relazioni politiche ed economiche”. Al Consolato Francese sono in programma numerosi eventi, come conclude il Console Thimonier: “I primi hanno per protagonisti la giornalista del Nouvel Observateur, Marcelle Padovani e lo scrittore Erri de Luca. A fine gennaio ci sarà la la presentazione del libro “De Tunis à Naples”, di Maurizio Valenzi; a marzo, il Direttore della Fondazione per gli Studi della Difesa Nazionale Michel Foucher parlerà delle prossime sfide nella regione mediterranea; a giugno ci sarà Remì Brague, teologo, specialista delle culture araba ed ebraica. La drammatica situazione che stiamo vivendo – aggiunge Thimonier – deve spingerci ad offrire il meglio di noi stessi e a impegnarci ad alimentare quella cultura del confronto che avrà un suo monento clou, il 28 gennaio, nella giornata della memoria con la presentazione del nuovo libro di Alfredo Pezzone sull’itinerario di un giovane ebreo napoletano durante la guerra. Sarà presente Maurizio Di Giovanni”.