Relazioni gastronomiche
sull’asse Napoli-Parigi

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A cura di Bruno Russo Gout de France/Good France: è l’evento organizzato dalle ambasciate francesi in 150 Paesi per celebrare la gastronomia transalpina. In Italia, primo Paese A cura di Bruno Russo Gout de France/Good France: è l’evento organizzato dalle ambasciate francesi in 150 Paesi per celebrare la gastronomia transalpina. In Italia, primo Paese per numero di chef partecipanti, sono cento i ristoranti che aderiscono all’iniziativa. Millecinquecento le cene che si svolgeranno nei ristoranti e nelle ambasciate. Il Console Generale di Carriera della Francia a Napoli, Christian Thimonier illustra l’iniziativa: “Più di 1000 chef, in tutto il mondo, hanno scelto di aderire alla proposta di realizzare dei menu francesi, il 19 marzo, concentrandosi sui valori della salute e dell’ambiente. Tra loro un centinaio di chef italiani. Per la Campania partecipano gli chef dei ristoranti Vovotel Est Arechi, La Torre del Saracino e Odeon: la loro sarà un’occasione per rendere omaggio, alla vigilia dell’Expo, all’eccellenza dei prodotti campani e per celebrare l’antico rapporto con la cucina francese (già a dicembre Parigi ha dedicato un evento alla nostra cucina regionale, presenti Gérard Depardieu e Jean-Noël Schifano). In ognuno dei ristoranti partecipanti, l’evento renderà omaggio ad una cucina aperta e innovatrice, sia pure fedele al know-how della tradizione. L’iniziativa è organizzata su iniziativa del Ministero degli Affari Esteri e dello Sviluppo Internazionale per celebrare il patrimonio gastronomico che, dal 2010, è considerato Patrimonio mondiale dell’Unesco”. L’organizzazione dell’evento integra l’Institut Francais Italia e ‘Atout France’, l’Ente per il Turismo Francese. Gli chef proporranno un menu alla francese con un aperitivo di tradizione francese, un antipasto freddo e uno caldo, del pesce o dei crostacei, della carne rossa o della carne di volatili, una selezione di formaggi francesi, un dessert al cioccolato, vini e digestivi francesi, pur restando liberi di mettere in valore la propria tradizione e cultura culinaria. Tre degli chef italiani saranno selezionati dall’Ambasciatrice Catherine Colonna, che prevede di aprire le cucine del palazzo Farnese , tre volte nel corso del 2015, in occasione di Cucina aperta ove si avrà l’opportunità di proporre un menu italiano all’interno dell’Ambasciata. La condivisione del gusto con il nostro Paese, innesca nuovi processi di interscambio, fa notare il Console Thimonier: “Il 19 marzo, il Consolato generale e l’Institut français Napoli, ospiteranno gli alunni di vari istituti alberghieri che potranno assistere alla proiezione di documentari sulla cucina francese, alla presentazione di prodotti selezionati e proposti al pubblico, nonché a atelier sulla fabbricazione di prodotti tipici come i famosi ‘macaron’. Queste scuole presenteranno in anteprima, i loro lavori in corso, nell’ambito di “progettoscuola”, iniziativa proposta da Expo 2015 per gli istituti scolastici. La mediateca propone una serie di libri e di riviste di cucina in francese”.