Renato De Tommaso, ricordo di un sognatore

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Lunedì 4 settembre 2017 è scomparso l’ingegner Renato De Tommaso.
Un uomo di visione che ha fatto parte di una indimenticabile generazione di imprenditori nata durante la guerra fredda. L’Ingegnere De Tommasoaveva ereditato dal padre Giuseppe l’entusiasmo e la passione per il fare, contribuendo a rendere possibile quel sogno che nel dopoguerra chiamava l’intera comunità nazionale ad una ricostruzione industriale, sociale, umana.
Nel primo dopoguerra sognare un futuro sereno, un avvenire di benessere e ripartire voleva dire riprogettare e costruire una nuova generazione, non dimenticando gli sbagli, i conflitti e gli orrori di una guerra così drammatica. Soprattutto in un’Italia che aveva subito profondi danni, lacerazioni e distruzione.
L’Ingegner De Tommaso aveva ricevuto in dono lo spirito e la vocazione dal padre, il quale in piena epoca di ricostruzione aveva realizzato una officina di precisione meccanica che nel tempo era cresciuta, diventando una realtà importante, dando vita anche a nuove iniziative, creando benessere, lavoro e contribuendo a supportare, insieme ad altri imprenditori, un’industria che era chiamata a ritornare a prender parte a grandi programmi industriali nel settore manifatturiero, della meccanica e delle alte tecnologie, sia in ambito istituzionale che privato e commerciale.
Sulle orme del padre Giuseppe, Renato De Tommaso aveva creduto di dover proseguire e portare avanti la missione di dover partecipare ed offrire un contributo alla presenza ed alla crescita del Paese in attività ad elevato valore aggiunto e significativo posizionamento strategico nel contesto mondiale.
Avendo fiducia e credendo nelle persone, ancora prima che nei progetti e nei prodotti, era stato un dono per una comunità ed aveva avuto il merito di portare una realtà di famiglia a partecipare e supportare le principali iniziative industriali di ampio respiro nel settore e presenti in Italia e nel Mezzogiorno.
Sulla base di queste riflessioni e di questi ricordi, con queste parole si desidera pertanto far in modo che un imprenditore, un credente, un uomo che ha creduto nel suo paese, nella forza delle idee e delle persone ed amato la sua terra in modo operoso, scommettendo in prima persona nello sviluppo e nella crescita delle persone e dei territori, un uomo di valore venga ricordato e non dimenticato.
Con lui viene a mancare una persona gentile e discreta che ha creduto e scommesso nei giovani, facendoli crescere e che ha cercato di far emergere il loro talento ed il loro entusiasmo.