Renault e Nissan rafforzano l’Alliance, 23 mld sui veicoli elettrici

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PARIGI (ITALPRESS) – Nessun cambiamento nell’assetto azionario, ma una sinergia sempre più stretta per affrontare la transizione tecnologica grazie a 23 miliardi di euro di investimenti nei prossimi cinque anni. E’ questa la road map al 2030 dell’Alliance tra Renault, Nissan e Mitsubishi presentata stamane da Jean-Dominique Senard, presidente dell’alleanza, Luca de Meo, ceo di Renault, Makoto Uchida, presidente e ceo di Nissan e Takao Kato, presidente e ceo di Mitsubishi. “L’Alleanza, contrariamente a quello che si dice, è viva e lavora, la dimostrazione sono gli annunci di oggi” ha spiegato Senard.
Al centro del piano congiunto i veicoli elettrici e la mobilità connessa. Il piano prevede tra l’altro un ritorno in grande stile di Mitsubishi in Europa con due nuovi modelli basati su architetture Renault. Nissan proporrà la nuova Micra basata su una piattaforma concepita per veicoli elettrici. In tutto sono previste 35 nuove auto elettriche entro il 2030. L’obiettivo è garantire una produzione globale di batterie con una potenza complessiva pari a 220 GWh nel 2030, e parallelamente Nissan guiderà lo sviluppo delle batterie a stato solido. Renault invece sarà alla guida dello sviluppo delle parti comuni elettroniche e software, e lancerà il primo veicolo di questa nuova generazione entro il 2025.
“Dobbiamo accelerare sull’innovazione e ridurre i costi, lavorano nel gruppo 2000 ingegneri informatici. Ma alla fine della giornata però conta la reazione e la soddisfazione dei clienti” ha spiegato De Meo, nel corso della presentazione online del piano. “Di qui al 2025 raddoppieremo i veicoli elettrici, grazie a 26 modelli di cui 11 elettrici” spiega il manager italiano, che non esclude in futuro un’espansione anche produttiva in Russia tramite Lada, “se arriveranno delle possibilità, le valuteremo”.
“Per 22 anni, abbiamo costruito sulle nostre rispettive culture e punti di forza per il nostro comune vantaggio – ha spiegato Jean-Dominique Senard, presidente dell’Alleanza – oggi stiamo accelerando per guidare la rivoluzione della mobilità e offrire più valore ai clienti, alle nostre persone, ai nostri azionisti e a tutti i nostri stakeholder”. Un primo esempio di questa integrazione sarà la piattaforma comune per i segmenti C e D che coinvolgerà cinque modelli dei tre marchi dell’Alleanza: Nissan Qashqai e X-Trail, Mitsubishi Outlander, Renault Austral e un prossimo SUV a sette posti.
L’uso di piattaforme comuni nei prossimi anni passerà dal 60% di oggi a oltre l’80% dei 90 modelli dell’alleanza che saranno in vendita nel 2026. Ad oggi l’Alleanza ha investito 10 miliardi di euro in questo settore, nei principali mercati (Europa, Giappone, USA, Cina) sono già 15 gli stabilimenti dell’Alleanza che producono componenti, motori, batterie per 10 modelli già in circolazione, con oltre 1 milione di vetture elettriche già vendute finora, e 30 miliardi di chilometri elettronici percorsi.
Ora l’Alleanza annuncia un ulteriore investimento di 23 miliardi di euro per arrivare a 35 nuovi modelli full electric entro il 2030. Saranno cinque le piattaforme comuni dedicate ai veicoli elettrici, che copriranno il 90% della produzione. L’Alleanza sta anche lavorando con partner comuni per ridurre i costi della batteria del 50% nel 2026 e del 65% entro il 2028.
Parallelamente si lavora alle batterie a stato solido (ASSB), che avranno densità di energia doppia rispetto alle attuali batterie agli ioni di litio liquidi e il tempo di ricarica sarà ridotto di un terzo. L’obiettivo è produrre in serie ASSB entro la metà del 2028 e, in futuro, realizzare la parità dei costi con i veicoli ICE riducendo ulteriormente i costi a 65 dollari per kWh, accelerando il passaggio globale ai veicoli elettrici.
Ma anche l’utilizzo quotidiano di queste vetture sarà diverso, ad esempio l’Alleanza pensa di arrivare a 25 milioni di auto connesse ad Alliance Cloud entro il 2026 per migliorare la sicurezza, la comodità e il divertimento di guida nel mondo reale offrendo innovazioni nei veicoli intelligenti e nelle tecnologie di assistenza alla guida. Di questi 10 milioni di veicoli in circolazione su 45 modelli Alliance saranno dotati di guida autonoma sistemi.
(ITALPRESS).