Rendere produttivi i monumenti presuppone conoscenza e rispetto

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Un progetto per il Maschio Angioino, in particolare per l’area sottostante la Torre San
Giorgio, che, coerentemente con I propositi del gruppo di professionisti impegnato nel
progetto, renderà accessibile al pubblico quest’area sotterranea. Evviva, un nuovo spazio
incrementerà l’offerta turistica a Napoli. Evviva, Evviva. Un ennesimo giretto nel
sottosuolo, per I più arditi una piccola impresa speleologica. Potrebbe essere
emozionante, se i sotterranei del castello fossero mostrati da un angolatura più intrigante.
Il problema è quel periodo ipotetico consapevole e tristemente certo che speleologia,
turismo generico e spazi d’avventura non sortiranno gli effetti sperati perché tutti eventi
non collegati da un filo narrativo alla storia del luogo. Risultato poca emozione e nessun
coinvolgimento del visitatore con la storia dell’edificio. Gli spazi sotto le torri del Maschio
Angioino furono teatro di vicende che gli effetti speciali di nessun film fantasy possono
eguagliare. Eppure ciò che maggiormente si pubblicizza è l’impresa speleologica, il giro
nei cunicoli e spazi sotto la torre. Claustrofobia a parte, un turista senza particolari
attitudini per quale motivo dovrebbe desiderare di pagare un biglietto per andare a
passeggiare in gruppo tra cunicoli, con la matematica certezza di uscire sano e salvo dopo
una manciata di quarti d’ora, senza un fremito ‘emozione, una palpitazione se pur piccola
piccola?
Quasi un espiazione. Si può dare di più, diceva una vecchia canzone e, davvero, da un
castello medioevale, teatro di storie di sangue, amore ed anche sesso ohibò, così
importanti si può sperare molto di più. La maestrina di una volta, quella che non temeva
d’essere malmenata dai genitori degli alunni, non perché particolarmente ardita ma per
condizioni di costume ed educazione ora scomparsi, avrebbe sentenziato “è bravo e
intelligente, ma potrebbe fare di più, non s’impegna signora mia!” Allo stesso modo si
potrebbe parafrasare: è interessante e pieno di storia, ma fruito in questo modo . è noioso!
La noia è determinante per una fruizione frettolosa dei beni culturali. Nel caso del Maschio
perché non mostrare al pubblico il famoso pozzo dove la Regina Giovanna (Giovanna la
pazza) gettava I suoi amanti dopo le notti d’amore ad essi concesse? La leggenda narra
che nelle acque del pozzo fosse allevato un coccodrillo il cui cibo prediletto erano gli
sfortunati amanti della regina. Rumore di mandibole, qualche “ciaff” ben distribuito nei
tempi della visita e magari anche qualche urletto straziante, senza alterare lo stato dei
luoghi, senza infangare il valore storico del monumento potrebbero invece far
accapponare la pelle ai turisti che porterebbero per sempre con se il ricordo del pozzo,
degli amanti e della crudele Giovanna. Che senso ha far vagare I turisti sotto la torre San
Giorgio raccontando qualche aneddoto per occupare il tempo dell’esplorazione? Fin dal
1330 ogni sera nella Torre di Londra Le guardie adempiono ad una delle più antiche tra le
funzioni pubbliche ancora in essere nella città. Gli Yeomen Waedres sono le guardie del
Palazzo Reale e della Fortezza della Torre di Londra, in servizio dal 1845. Ancora oggi
sono veri e propri ufficiali inglesi anche se prestano un particolare servizio che è
assimilabile a quello di una guida turistica. Alle 21,30, alla chiusura ufficiale dei cancelli
una di esse, con il mazzo di chiavi della Regina ed una lanterna per farsi luce, si avvicina
al cancello. Una sentinella gli punta il fucile e comincia il rituale del riconoscimento e della
chiusura del cancello. Solo per assistere a questa cerimonia è necessario prenotare
almeno due mesi prima. Il costo è circa 16 euro. Non c’è finzione alcuna, e certo la Regina
non concederebbe una volgare teatralizzazione di un rituale multisecolare. L’emozione del
pubblico (poche persone) il processo di autoidentificazione, che inevitabilmente si innesca
in ogni spettatore che diventa partecipante, rimpinguano sensibilmente le casse
dell’amministrazione. Non male vero? Eppure si preferisce usare il Maschio Angioino
come una qualunque caverna da esplorare per alcuni, ed un cunicolo nel quale
avventurarsi per altri. Scopo della visita? Non pervenuto. Non si fa così. I monumenti
devono essere usati e messi a reddito sempre con rispetto.