Renzi: “Arriva piano di 2,5 miliardi per la ricerca”

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“Finalmente nelle prossime settimane partirà un piano per la ricerca da 2,5 mld, finalmente si tornerà ad investire”. Così il premier Matteo Renzi al termine della visita a Irbm, lo “science park” a Pomezia. 

“Questo luogo – ha sottolineato – è qualcosa di cui dovremmo parlare di più, c’è stato chi accettando una sfida impossibile ha salvato questo luogo destinato alla chiusura. E ora qui è stato isolato il virus Ebola ed è una struttura di cui essere orgogliosi come Italia”.

IL PREMIER E’ STATO ANCHE IN VISITA AL CANTIERE DELLA ‘NUVOLA’ DI FUKSAS AL QUARTIERE EUR A ROMA 

“Il codice degli appalti andrà in Consiglio dei ministri domani e ha l’obiettivo di dare certezza dei tempi”, un fattore che aiuta anche a “mettere in sicurezza l’aspetto economico” del costo degli appalti. Lo dice il premier Matteo Renzi dopo la visita alla Nuvola di Fuksas a Roma. L’obiettivo, spiega, è assicurare “tempi europei” nella realizzazione delle opere: “La burocrazia non si deve più mettere di mezzo rinviando rinviando rinviando”, aggiunge.

La Nuvola di Fuksas è “segnale della ripartenza di questa città e non solo: il 2016 finalmente è la volta buona davvero. Dopo gli annunci del passato diventerà operativa e sarà una straordinaria attrazione”. Lo dice il premier Matteo Renzi dopo aver visitato il cantiere dell’opera in costruzione all’Eur,accompagnato dall’architetto Massimiliano Fuksas. A chi gli domanda quando ci sarà l’inaugurazione, Renzi risponde che l’appalto scade a fine 2016 ma i tempi potrebbero essere più brevi: “Non so se a inaugurare sarà il commissario” straordinario Tronca “o il nuovo sindaco”. Al momento, osserva il presidente del Consiglio, è completato “il 95% dei lavori. I lavori veri – aggiunge – sono in corso da un anno e mezzo. Il progetto è del ’98: questo Paese deve cambiare, servono tempi stretti per le opere”. Dalla realizzazione della Nuvola di Fuksas, sottolinea, parte un “messaggio” da un “grande architetto di fama mondiale”, rivolto a “tutti i giovani architetti che nel mondo non vedono possibilità di lavoro”. 
   

“Finalmente nelle prossime settimane partirà un piano per la ricerca da 2,5 mld, finalmente si tornerà ad investire”. Così il premier Matteo Renzi al termine della visita a Irbm, lo “science park” a Pomezia. 

“Questo luogo – ha sottolineato – è qualcosa di cui dovremmo parlare di più, c’è stato chi accettando una sfida impossibile ha salvato questo luogo destinato alla chiusura. E ora qui è stato isolato il virus Ebola ed è una struttura di cui essere orgogliosi come Italia”.

IL PREMIER E’ STATO ANCHE IN VISITA AL CANTIERE DELLA ‘NUVOLA’ DI FUKSAS AL QUARTIERE EUR A ROMA 

“Il codice degli appalti andrà in Consiglio dei ministri domani e ha l’obiettivo di dare certezza dei tempi”, un fattore che aiuta anche a “mettere in sicurezza l’aspetto economico” del costo degli appalti. Lo dice il premier Matteo Renzi dopo la visita alla Nuvola di Fuksas a Roma. L’obiettivo, spiega, è assicurare “tempi europei” nella realizzazione delle opere: “La burocrazia non si deve più mettere di mezzo rinviando rinviando rinviando”, aggiunge.

La Nuvola di Fuksas è “segnale della ripartenza di questa città e non solo: il 2016 finalmente è la volta buona davvero. Dopo gli annunci del passato diventerà operativa e sarà una straordinaria attrazione”. Lo dice il premier Matteo Renzi dopo aver visitato il cantiere dell’opera in costruzione all’Eur,accompagnato dall’architetto Massimiliano Fuksas. A chi gli domanda quando ci sarà l’inaugurazione, Renzi risponde che l’appalto scade a fine 2016 ma i tempi potrebbero essere più brevi: “Non so se a inaugurare sarà il commissario” straordinario Tronca “o il nuovo sindaco”. Al momento, osserva il presidente del Consiglio, è completato “il 95% dei lavori. I lavori veri – aggiunge – sono in corso da un anno e mezzo. Il progetto è del ’98: questo Paese deve cambiare, servono tempi stretti per le opere”. Dalla realizzazione della Nuvola di Fuksas, sottolinea, parte un “messaggio” da un “grande architetto di fama mondiale”, rivolto a “tutti i giovani architetti che nel mondo non vedono possibilità di lavoro”.