Renzi: “Senza Pd sinistra perde”

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Roma, 1 lug. (AdnKronos) – “Fuori del Pd non c’è la vittoria della sinistra di lotta e di governo, c’e’ la sconfitta. Chi immagina di fare il centrosinistra senza il Pd vince il premio Nobel della fantasia ma non raggiunge alcun risultato concreto”. Lo dice Matteo Renzi all’assemblea dei Circoli Pd aggiungendo: “Noi siamo in un momento in cui la politica italiana sembra improvvisamente in mano alla nostalgia, ci raccontiamo un passato meraviglioso che non è mai esistito. C’è un sacco di gente che riscrive il passato, noi invece vogliamo scrivere il futuro e vi propongo un percorso che superi la nostalgia”.

“Se tu attacchi il Pd, stai attaccando l’unica diga che c’è in Italia contro i populisti. Non sono preoccupato per me, ma io difendo questa comunità di donne e di uomini. Fuori dal Pd non c’è la rivoluzione leninista, ma la Lega e i 5 stelle. Non c’è la vittoria della sinistra di lotta e di governo”, ha affermato.

“Io rispondo alle primarie, non rispondo ai caminetti. Mettetevi l’anima in pace”, ha detto ancora l’ex premier rispondendo poi a chi gli dice “di essere più inclusivo”: “Essere inclusivo non significa mettere d’accordo” le correnti “per i posti in lista, significa stare in mezzo alla gente”.

“Non ho nostalgia dei tavoloni dell’Unione” con “quel meccanismo lì l’Italia si è bloccata”, ha sottolineato Renzi. “Non ho nostalgia dei tavoloni delle riunioni con dodici sigle, di alleanze che si chiamavano l’Unione e litigavano dalla mattina alla sera e si parlavano addosso. Non ho nostalgia di quando un ministro votava in Consiglio dei ministri, poi scendeva in piazza contro la decisione del presidente del Consiglio”, scandisce il segretario Pd. Ma “ho nostalgia dell’intuizione del Veltroni del Lingotto: stare insieme non contro qualcuno ma per qualcosa”.