Repetita iuvant ? Non sempre, a volte accade il contrario 

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Quando Roma era definita Caput Mundi, nei centri più popolati si iniziò a pensare che era importante far si che gli adolescenti ricevessero un minimo di istruzione per affrontare il futuro. Alcuni riferimenti ai commenti che accompagnarono quella decisione, di particolare valenza ancora oggi, vengono usati come testimonial di situazioni di una certa ricorrenza. Tra quelli più richiamati spiccano “non scholae sed vitae discimus” e “repetita juvant”. Proprio il secondo di quelli citati si presta a diventare una specie di tormentone, con l’unica diversità, macroscopica, che attualmente vale il suo contrario. A togliere ogni ombra di dubbio a tale affermazione, valga il comportamento di Donald Trump, meglio identificabile come il Folle di Washington o l’Impositore – non impostore, almeno per ora – senza tema nè paura, animato di tutto punto a percuotere con dazi di particolare peso gli interlocutori che osano contraddire le sue paturnie. Le stesse che, ormai da qualche tempo, il Presidente yannkee manifesta sensa soluzione di continuità. Può risultare comprensibile, sebbene in nessun caso giustificabile, che esiste una ratio, seppur perversa, nel suo atteggiamento: il Biondo è arrogante, violento e, soprattutto, privo anche di una semplice spolverata di diplomazia. Sbaglia, talvolta clamorasamente, e se lo si richiama all’ordine, persevera rilanciando. Non vale altrettanto per chi è colpito da quei “provvedimenti” sparati a raffica. Rispondere con la sua stessa arma da parte di chi è stato colpito con i proiettili dazi, paragonabili agli originali, quelli che, raggiunto il bersaglio, si scompongono in tante schegge, talvolta letali, può rivelarsi controproducente. Presterebbe il fianco al Pirata da whyskey party per affermare che ha dato farina, ricevendone in cambio pane. La situazione così come corroborata, diventerebbe ancora più deleteria se dovesse durare quel tanto che potrebbe permettere all’ enorme cresta che andrebbe a collocarsi in una zona critica. Intendendo per tale escursus il sovrapporsi al surplus che di norma viene a formarsi dove la domanda e l’offerta si incrociano, dando informazioni importanti. Indicando così agli operatori economici dove l’ intero quantitativo di un bene prodotto viene compravenduto. La vicenda bellica in corso si aggraverebbe ancora di pìù, in quanto la crisi economica appena accennata andrebbe a dare maggior vigore a quella che si era fatta avanti prima della pandemia. Non si possono verificare uno per uno i disagi che caratterizzebero questo percorso per verso. Al contrario si può sin d’ora mettere in preventivo che quanto ne verrà fuori non sarà molto diverso da quanto lasciarono sul campo le Calamità Bibliche, se realmente si verificarono.