Rete, Safer Internet day 2026: dipendenza digitale per 8 ragazzi su 10

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Si celebra oggi il Safer Internet Day 2026, giornata dedicata alla sensibilizzazione sui rischi dell’uso improprio della rete, con particolare riferimento ai minori. In Italia le iniziative legate alla ricorrenza, indetta nel 2004 dalla Commissione europea, fanno capo al progetto “Generazioni connesse”, coordinato dal ministero dell’Istruzione e del merito. L’iniziativa dirige il Safe Internet center – parte del progetto Digital Europe e finanziato dalla Commissione Ue – la cui missione è fornire informazioni, consigli e supporto a giovani, insegnanti e genitori che hanno esperienze online e agevolare la segnalazione di materiale illegale presente sul web.

In occasione della Giornata mondiale per la sicurezza in Rete, l’Associazione Social Warning – Movimento Etico Digitale presenta i risultati di una sua indagine che ha coinvolto oltre 20mila studenti. Il 77,5% degli studenti tra gli 11 e i 18 anni intervistati dichiara di sentirsi dipendente dai dispositivi digitali, in aumento di quasi cinque punti percentuali rispetto all’anno precedente (72,6%). Una consapevolezza diffusa che però non si traduce automaticamente nella capacità di ridurre il tempo trascorso davanti agli schermi.

Nel dettaglio, il 41,8% parla di una dipendenza moderata, il 33,3% di una dipendenza lieve e una quota più contenuta riconosce una forma grave. Solo il 22,5% afferma di non sentirsi dipendente. Ma il dato più critico emerge guardando ai tentativi di cambiamento: tra i ragazzi che hanno provato a ridurre il tempo online, solo il 23,3% dichiara di esserci riuscito davvero. Alla percezione di dipendenza si affianca una crescente preoccupazione per la salute fisica e mentale: già nel 2024, oltre il 60% degli studenti riteneva che l’uso eccessivo dei dispositivi digitali potesse influire sia sulla salute mentale che fisica, evidenziando effetti su attenzione, qualità del sonno, postura, vista e benessere psicologico. 

Nel 2025, questa consapevolezza si rafforza ulteriormente. Alla domanda “Credi che l’uso eccessivo dei dispositivi digitali possa influire sulla tua salute fisica o mentale?” oltre il 91% dei ragazzi riconosce un impatto diretto del digitale sul proprio benessere. Nel dettaglio: ben il 72,2% risponde che può incidere su entrambe, il 15% solo sulla salute mentale e il 4,1% solo su quella fisica. Solo l’8,7% dichiara di non vedere alcuna correlazione. Parallelamente cresce il tempo trascorso online nelle fasce più sensibili della giornata: aumenta infatti in modo significativo la navigazione tra le 13.00 e le 19.00- con un incremento di oltre sei punti percentuali- e continua a crescere anche la fascia serale 19.00-23.00. Ore tradizionalmente dedicate allo studio, alle relazioni e al riposo risultano sempre più assorbite dalla connessione continua. Questo scenario si riflette anche nel modo in cui i ragazzi percepiscono il loro stare online. Se il 57% dichiara di sentirsi “bene”, cresce in modo marcato la quota di chi risponde “né bene né male”, che arriva al 31%. Un dato che, secondo l’Osservatorio, non indica equilibrio, ma piuttosto una forma di assuefazione: imternet non è più percepito come uno spazio che fa stare bene o male, ma come un ambiente costante, inevitabile.