Reti e infrastrutture “ green ” A Napoli i ltop dell’urbanistica

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La nona giornata di studi “Infrastrutture blu e verdi, reti virtuali, culturali e sociali” è in programma presso il dipartimento di Architettura dell’università Federico II di Napoli, via FornoVecchio 36, venerdì 18 dicembre. L’evento è stato preceduto da un callfor paper che ha raccolto circa 400 contributi (100 in più rispetto allo scorso anno e il 20 percento dall’estero, anche da Paesi extraeuropei come l’India, l’Australia, gli Stati Uniti e il Giappone), base di una discussione che si terrà in trenta riprese. Erano dieci le sessioni programmate, raddoppiate con l’organizzazione di ulteriori dieci sessioni speciali per contenere la rilevante risposta del mondo disciplinare. Il filo conduttore della IX Giornata è il tema riassunto nel titolo, “Infrastrutture blu e verdi, reti virtuali, culturali e sociali”. La convinzione è che la disciplina dell’urbanistica e del governo del territorio debba aprirsi a nuovi saperi ed esigenze dei territori e della cittadinanza: temi e tecniche connesse alla reti immateriali (come quelle che trasportano i dati), alla mobilità sostenibile, al sistema di riciclo e riutilizzo delle risorse, alla smartcity, alla resilienza e all’adattamento ai cambiamenti climatici, alla mitigazione del rischio idrogeologico, alla necessità di dare vita a comunità dove l’inclusione sociale sia un valore e un obiettivo.Tutti questi temi saranno al centro delle trenta sessioni di discussione. La IX Giornata di Studi Inu intende avanzare proposte e proporre approfondimenti sui metodi per includerli nelle pratiche della programmazione e della pianificazione,e perciò ridefinire pratiche, protocolli, politiche,strumenti urbanistici formali e informali. Per la presidente dell’Istituto Nazionale di Urbanistica Silvia Viviani la IX Giornata di Studi è “un’ulteriore tappa del viaggio che ci porterà il 29 e il 30 aprile prossimi alCongresso diCagliari, quando l’Inu presenterà i punti del suo Progetto Paese. Abbiamo già cominciato ad avanzare temi e proposte nel solco del rinnovamento di una disciplina che vogliamo essere più attenta alle nuove esigenze della società, dei territori e delle cittadini. La forte carica innovativa della Giornata di Studi ne è la dimostrazione, in linea con la proposta dei nuovi standard che abbiamo presentato a novembre a Urban promo: crediamo che il governo del territorio debba scongiurare il rischio di rinchiudersi nella gabbia delle procedure e sforzarsi di fare un salto di qualità, essere in grado di essere strumento utile ed efficace per guidare i processi di rigenerazione delle nostre città e delle nostre periferie. Rigenerazione da intendersi non solo nel senso meramente edilizio, ma sociale, ambientale, tecnologico,culturale”.