Retinite pigmentosa, modello sperimentale: primo autore uno studente di Portici

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in foto Antonio Falasconi

Non ha ancora discusso la tesi di laurea in Medicina, eppure ha gia’ pubblicato un articolo di cui e’ primo autore, presentando i risultati della ricerca su una malattia che colpisce una persona su 4mila e che porta alla cecita’. E’ il caso di Antonio Falasconi, originario di Portici (Napoli), allievo del quinto anno di Scienze Mediche alla Scuola Superiore Sant’Anna e studente dell’Universita’ di Pisa: sulla rivista scientifica ‘Frontiers in Neuroscience’ ha pubblicato un articolo dove analizza in dettaglio un modello sperimentale di retinite pigmentosa, insieme di patologie genetiche, che portano alla perdita della vista e che colpiscono circa 1 persona su 4 mila. Lo studio e’ stato condotto presso l’Istituto di Neuroscienze dell’Area di Ricerca Cnr di Pisa, coordinato da Enrica Strettoi, dirigente di ricerca esperta in neurobiologia della retina, in collaborazione col Dipartimento di Farmacia dell’Universita’ di Pisa. Enrica Strettoi ha accolto Antonio Falasconi tre mesi dopo aver iniziato il suo percorso di studio a Pisa, come allievo della Scuola Superiore Sant’Anna e studente all’Universita’ di Pisa, dove ha trovato le condizioni migliori per sviluppare lo studio, entrando da subito in contatto con il mondo della ricerca. E’ davvero un caso singolare essere primo autore di una pubblicazione, senza avere ancora discusso la tesi. “Mi sono presentato alla dottoressa Strettoi- racconta Antonio Falasconi- soltanto con il mio forte interesse verso le neuroscienze e con molta voglia di mettermi in gioco. Con il tempo mi sono guadagnato la sua fiducia e quella degli altri componenti del gruppo di ricerca, fino a diventare autonomo nel portare avanti il progetto da cui e’ nata la pubblicazione”. Grazie al mentoring di Enrica Strettoi e al continuo supporto di Fabio Recchia, docente all’Istituto di Scienze della Vita e suo tutor presso la Scuola Superiore Sant’Anna, Antonio Falasconi ha avuto modo di esplorare aree diverse delle neuroscienze e, in questi anni, ha affiancato il lavoro in laboratorio e lo studio a Pisa con esperienze di ricerca in Italia e all’estero: dal Cnr di Padova, al Friedrich Miescher Insitute for Biomedical Research di Basilea, passando per il Brain Research Institute dell’Universita’ di Zurigo e il Laboratory of Molecular Biology a Cambridge. Queste esperienze hanno affinato gli interessi scientifici di Antonio Falasconi che, dalla patologia retinica, e’ passato allo studio dei meccanismi attraverso cui il cervello e’ in grado di generare il comportamento e, in ultima analisi, il movimento. “Per la complessita’ del sistema nervoso e delle piu’ alte funzioni cognitive- sottolinea l’allievo- la relativa semplicita’ e osservabilita’ del movimento si presenta come un ottimo punto di partenza per indagare a fondo il suo funzionamento”.