Retribuzioni: consulenti lavoro, vademecum su nuovo obbligo tracciabilità

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Roma, 8 giu. (Labitalia) – Un vademecum riepilogativo delle novità e delle modalità operative che i datori di lavoro dovranno seguire per adempiere al nuovo obbligo sulla tracciabilità delle retribuzioni. E’ quello realizzato dalla Fondazione studi consulenti del lavoro, con l’approfondimento diffuso noto oggi.

“Dal prossimo 1° luglio -spiega la Fondazione studi- datori di lavoro e committenti saranno obbligati a procedere al pagamento delle retribuzioni, compresi gli acconti, esclusivamente attraverso una banca o un ufficio postale, con una delle modalità appositamente individuate dal legislatore. Ricadono nell’obbligo tutte le tipologie di contratti di lavoro subordinato, le collaborazioni coordinate e continuative e i rapporti di lavoro con i soci di cooperative. Sono esclusi, invece, i rapporti di lavoro domestico e quelli con la Pubblica amministrazione”.

“Pesanti -fa notare- le conseguenze in caso di violazioni: sul piano sanzionatorio, nel caso di utilizzo di mezzi diversi da quali espressamente previsti per il pagamento, è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 5.000 euro; sul piano probatorio, la firma apposta sulla busta paga non costituisce prova dell’avvenuto pagamento della retribuzione. All’interno del documento è, inoltre, presente un esempio di lettera con le indicazioni sulle modalità di pagamento da inviare al cliente”.