Rezza: “In Italia copertura Herpes zoster sotto il 50%”

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(Adnkronos) – “Nel nostro Paese la copertura vaccinale contro l’Herpes zoster è ancora bassa rispetto alle altre vaccinazioni per le persone anziane: siamo sotto il 50% e durante il periodo pandemico è ulteriormente calata. Quindi bisogna fare un grande sforzo per invertire tendenza, perché è molto importante vaccinare gli anziani e le persone fragili nei confronti dell’Herps zoster. Naturalmente si è visto come sia fondamentale coinvolgere più attori nella vaccinazione, dai medici di famiglia ai geriatri, senza dimenticare gli specialisti, perché gli specialisti seguono le persone fragili e immunodepresse. Quindi è bene che queste figure si attivino per fare in modo che la vaccinazione contro Herpes zoster vada a buon fine”. Lo ha detto Giovanni Rezza, direttore generale Prevenzione del ministero della Salute, a margine della presentazione dello spot della campagna di comunicazione sociale di Italia Longeva #MiVaccinoNonMiAccendo, presentata oggi al ministero della Salute nel corso del convegno ‘Strategie e strumenti per aumentare la prevenzione vaccinale contro l’Herpes zoster’. 

Il messaggio di Rezza è chiaro: “E’ importante eseguire il vaccino contro l’Herpes zoster nelle Rsa – rimarca – perché in queste strutture c’è la possibilità di arrivare ai pazienti in maniera più facile. Tuttavia, questa vaccinazione va proposta anche in altri contesti e in altre sedi: dovrebbero proporla nei loro ambulatori i medici di medicina generale, che tra i loro assistiti vedono molti anziani, i geriatri e soprattutto gli specialisti che seguono pazienti trapiantati, malati cronici e immunocompromessi”.  

Infine, sul nuovo Piano nazionale prevenzione vaccinale: “E’ in corso d’opera e verrà varato molto presto – ha assicurato Rezza – C’è già una bozza, ma bisogna fare ulteriori passaggi. Deve essere rivisto alla luce di quanto ha stabilito il Nida, che è la commissione che si occupa di vaccini e che lo ha approvato”.