Rialzo del Pil ma c’è il rischio “instabilità politica”

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L’incertezza politica rappresenta un “significativo rischio al ribasso” per la crescita dell’economia italiana. A lanciare l’allarme è il Centro Studi di Confindustria che, negli ultimi Scenari Economici, fotografa una situazione di “sfilacciamento sociale e politico” senza precedenti nel dopoguerra. Pur avendo alzato le previsioni per il 2016 e il 2017 (Pil a +0,9% nel 2016 e +0,8% nel 2017) Confindustria mette in guardia dai rischi legati all’instabilità politica, seguita alla vittoria del “No” al referendum, che potrebbero “peggiorare le aspettative di famiglie e imprese”, oltre che dei mercati finanziari, e “incidere sulla già fragile risalita della domanda interna e delle attività produttive”. 
Secondo gli economisti di viale dell’Astronomia, dunque, “l’eventuale instabilità politica depotenzierebbe gli stessi incentivi agli investimenti”. La revisione al rialzo delle previsioni del Pil, rispetto alle stime diffuse a settembre, si fonda su diverse ragioni: il ritocco all’insù delle cifre della prima metà del 2016, l’andamento migliore del previsto nella seconda metà dell’anno e gli effetti della legge di Bilancio.