Ricerca, “Art Therapy” contro l’Alzheimer: finanziamenti per 100mila euro agli under 40

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(fonte foto Facebook Airalzh Onlus)

Un approccio alternativo nel controllo dei disturbi cognitivi e comportamentali di pazienti affetti da Alzheimer o da disturbo cognitivo lieve è rappresentato dall’Arte. Disegnare, infatti, rappresenta una possibilità di esplorare nuovi percorsi di cura, in quanto può regalare al paziente una migliore qualità della vita. Da qui e dall’esperienza di una persona affetta da Alzheimer l’idea di Airalzh Onlus (Associazione Italiana Ricerca Alzheimer) di istituire il bando dal titolo “Art Therapy” che si è aperto oggi. L’obiettivo – spiega l’associazione – è finanziare due progetti di ricerca, con 50mila Euro l’uno, finalizzati allo studio delle tecniche di arte-terapia nel trattamento dei sintomi cognitivi e comportamentali nelle persone affette da malattia di Alzheimer o disturbo cognitivo lieve (MCI). Per partecipare i candidati devono avere un’età non superiore ai 40 anni, almeno tre pubblicazioni negli ultimi 5 anni (pubblicate o comunque già accettate e in corso di stampa), almeno una pubblicazione in cui figuri come primo o ultimo autore (anche in condivisione con altri) negli ultimi cinque anni. Il progetto di ricerca deve essere originale, redatto in lingua inglese e riferirsi all’Area di Ricerca “Studio delle tecniche di arte-terapia nel trattamento dei sintomi cognitivi delle persone con MCI o demenza di Alzheimer”. Ogni progetto sarà finanziato con un importo di 50mila Euro, da utilizzare nel periodo di 2 anni dall’inizio della ricerca (info su https://www.airalzh.it/bando-art-therapy-2024/) Contestualmente al bando “Art Therapy”, Airalzh Onlus ha selezioni aperte anche per il primo bando “Starting Grants”, con un budget di 300mila Euro destinato a finanziare due progetti di ricerca (di base e clinica) sulla prevenzione e sulle fasi precoci della malattia di Alzheimer. I Ricercatori sono incoraggiati a seguire un approccio translazionale per migliorare l’integrazione tra la ricerca biologica di base e gli studi clinici o comportamentali. Per poter presentare la propria candidatura per Airalzh “Starting Grants”, i ricercatori devono possedere almeno cinque anni di esperienza – dal completamento del Dottorato o della Specializzazione – nel campo della Ricerca sulla malattia di Alzheimer o su altre forme di demenza. Devono altresì presentare almeno 5 pubblicazioni come autori principali (primo o ultimo autore, inclusi co-first o co-last) in riviste peer-reviewed negli ultimi 7 anni (dal 2018 al 2024). Il progetto, anche in questo caso, deve essere originale e redatto in lingua inglese. Per consegnare i documenti relativi alla prima fase “Preliminary Application Documents” c’è ancora tempo fino alle ore 17 del 21 Giugno 2024 (info su www.airalzh.it).