Ricerca: bellezza e fede, 12 posti per scuola formazione Sefir

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Roma, 11 set. (Labitalia) – C’è tempo sino al 18 settembre per partecipare al concorso, per soli titoli, a 12 posti per l’ammissione alla Scuola di formazione e ricerca su “I luoghi della bellezza nei contesti scientifico-tecnico, speculativo e artistico”, riservata a giovani studiosi in possesso, come requisito minimo, del titolo di laurea magistrale o equipollente. Direttori della scuola sono Giandomenico Boffi (Università degli Studi Internazionali di Roma), direttore di Sefir (“Scienza e Fede sull’Interpretazione del Reale”, Area di ricerca interdisciplinare costituita presso l’Issrt Ecclesia Mater) e Carlo Cirotto (Università di Perugia).

La scuola, organizzata d’intesa con la Diocesi di Perugia, si svolge presso il centro congressi dell’Hotel Giò dalle ore 15.00 di giovedì 18 ottobre 2018 fino alle ore 15.00 di sabato 20.

I vincitori del concorso fruiranno di vitto e alloggio gratis e avranno diritto al rimborso delle spese di viaggio e riceveranno un attestato di partecipazione. I vincitori del concorso che, contestualmente alla domanda di partecipazione, abbiano proposto un poster poi accettato dai direttori della scuola, parteciperanno alle poster session serali ricevendo un compenso di 350 euro.

Nel programma saranno affrontati vari temi : La bellezza come motore di ricerca scientifica, a cura di Carlo Cirotto, La misura del bello nelle immagini mediatiche (Giovanni Iacovitti già professore ordinario Sapienza Università di Roma), La bellezza architettonica e le possibilità tecniche contemporanee (Maria Antonietta Crippa Politecnico di Milano), Il restauro e la bellezza dell’imperfezione (Tiziana Biganti MIBACT, Polo Museale dell’Umbria).

E ancora: La percezione del bello negli animali non umani (Augusto Vitale Istituto Superiore di Sanità, Roma), L’etica e la bellezza (Giuseppina De Simone Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, Sez. San Luigi, Napoli), La teologia e la bellezza (Giuseppe Lorizio Pontificia Università Lateranense, Roma).