Ricerca, con il supercomputer Enea Cresco 122 milioni di ore di calcolo in un anno

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Con 122 milioni di ore di calcolo in un anno, il supercomputer Enea Cresco ha contribuito in modo significativo alla ricerca scientifica internazionale. Oltre 200 tra centri di ricerca, atenei e imprese sono stati supportati dal supercalcolatore nelle attività condotte in diversi settori applicativi, dall’energia nucleare alla scienza dei materiali, dalla dinamica molecolare alle biotecnologie, ma anche per clima e transizione energetica e digitale. È quanto emerge dal report High Performance Computing on CRESCO infrastructure: research activity and results 2024, che ha raccolto i dati sull’utilizzo di Cresco. Tra i principali utilizzatori dei servizi, centri di ricerca come CNR, ICCOM, ICSC, INFN, ITT, oltre ai principali atenei italiani. Tra i progetti di maggior rilievo supportati nel 2024 dal sistema Enea di supercalcolo il progetto PNRR Divertor Tokamak Test Facility Upgrade (DTT-U), teso a migliorare l’affidabilità dei sistemi dell’impianto DTT per l’energia da fusione in costruzione presso il Centro Ricerche Enea di Frascati (Roma). Il supercomputer consente di sviluppare modelli avanzati e simulazioni per il comportamento del plasma utilizzato nella reazione di fusione nucleare. Le principali risorse computazionali dell’Enea si trovano presso il Centro Ricerche di Portici (Napoli) e rimangono costantemente accessibili anche alla comunità scientifica esterna, sia pubblica che privata.

Cresco, entrato in funzione per la prima volta nel 2008, ha attualmente una potenza di picco di oltre 9 PFlops ed è costituito da 758 nodi di calcolo. A giugno 2025, Cresco8 è entrato alla 228esima posizione della classifica Top500 dei computer più potenti al mondo e alla 134esima posizione della Green TOP500, che misura le prestazioni del supercalcolatore in rapporto all’efficienza energetica.