Ricerca, così il microbiota intestinale anticipa di decenni la comparsa di malattie croniche

Un meccanismo infiammatorio legato al microbiota intestinale sarebbe in grado di anticipare la comparsa di malattie come il diabete, le patologie cardiovascolari e i tumori, responsabili di circa 43 milioni di morti nel mondo ogni anno, anni o decenni prima che queste si manifestino. E’ quanto emerge da uno studio realizzato dai ricercatori del Policlinico Gemelli di Roma e pubblicato sulla rivista Nature Reviews Gastroenterology & Hepatology.
Il meccanismo si chiama metainfiammazione: uno stato infiammatorio cronico, silenzioso, invisibile agli esami standard, che erode progressivamente il metabolismo, il sistema immunitario e il sistema nervoso. “Le firme biologiche della metainfiammazione potrebbero essere rilevabili anni, o addirittura decenni, prima che la malattia si manifesti clinicamente spiega Antonio Gasbarrini, direttore scientifico, Fondazione Policlinico Universitario Gemelli Irccs, professore ordinario in Medicina interna, Università Cattolica del Sacro Cuore -. Questo apre prospettive concrete per una medicina realmente anticipatoria, preventiva e personalizzata. Non aspettiamo la malattia: la intercettiamo prima che arrivi”. I ricercatori identificano nel cibo ultra-processato e nei suoi additivi industriali il principale responsabile della distruzione silenziosa dell’ecosistema biologico umano. “Il loro impatto sul microbiota e sulla barriera intestinale non è un effetto collaterale trascurabile, ma un meccanismo patogenetico primario”, sottolinea Gianluca Ianiro dirigente medico della Uoc Cemad, Fondazione Policlinico Universitario Gemelli Irccs e ricercatore in gastroenterologia, Università Cattolica del Sacro Cuore. I ricercatori lanciano poi un appello affinché la valutazione di sicurezza degli additivi alimentari includa valutazioni standardizzate sul microbiota.