Ricerca, Infn e Cnr fra i dieci enti pubblici più innovativi del mondo

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Due istituzioni italiane, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), sono nella classifica 2018 dei dieci enti pubblici di ricerca più innovativi del mondo stilata dalla rivista Nature e basata sul numero di articoli pubblicati nelle 82 riviste scientifiche monitorate da Nature.
Al primo posto c’è l’Accademia Cinese delle Scienze (Cas), seguita dal Centro Nazionale per la Ricerca Scientifica francese (Cnrs) e dagli Istituti Nazionali per la Salute (Nih) americani. La Nasa occupa la settima posizione. Infn e Cnr sono, rispettivamente, al nono e decimo posto.
Dei dieci enti di ricerca entrati nella classifica di Nature, quattro sono statunitensi, quattro europei e due asiatici. L’Italia è quindi prima in Europa con ben due posizioni.
Infn e Cnr sono stati inclusi, rispettivamente, grazie a 542 e 488 pubblicazioni. L’Infn era già in classifica lo scorso anno e ha scalato una posizione, passando dal decimo al nono posto. Il Cnr fa il suo ingresso quest’anno, scalzando un ente americano.
“Questo risultato è un’iniezione di ottimismo per l’Italia e dimostra la bellezza e l’importanza della ricerca pubblica”, ha detto all’ANSA il presidente del Cnr, Massimo Inguscio.
D’accordo il neopresidente dell’Infn, Antonio Zoccoli, in carica dall’inizio di luglio, per il quale “la classifica di Nature dimostra la grande qualità della ricerca italiana di frontiera, apprezzata e riconosciuta a livello internazionale”. Tante le ricerche italiane menzionate da Nature: dallo studio dei buchi neri ai neutrini, dalle nuove tecnologie applicate all’ambiente, a partire ad esempio dallo studio della fotosintesi, alla bioeconomia e alla ricerca sui poli.