Ricerca, promuovere le discipline Stem: finanziamento da 270 mln per i progetti Prin

109
in foto il ministro per l'Università e la Ricerca, Anna Maria Bernini (Imagoeconomica)

L’annuncio di un bando da 270 milioni per progetti di interesse nazionale e un piano per l’assunzione di 2.000 ricercatori nei prossimi due anni: la settimana Stem, istituita per promuovere le discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche si è aperta ricca di promesse. Quest’anno il simbolo scelto dal ministero dell’Università e la Ricerca è l’Artico, che la ministra Anna Maria Bernini considera un esempio della “scienza che guarda al futuro”. Questa regione, dove i ricercatori italiani sono attivi da decenni, è anche una delle aree più strategiche e sensibili del pianeta per lo studio del cambiamento climatico e delle trasformazioni ambientali globali. “È ciò che ogni giorno fanno le nostre ricercatrici e i nostri ricercatori impegnati nell’Artico, ed è – dice Bernini – il valore che vogliamo trasmettere alle nuove generazioni. Dedicare loro la Settimana significa riconoscere una comunità scientifica di altissimo livello, protagonista nei principali network internazionali e capace di generare conoscenza, dati e soluzioni decisive per il futuro del pianeta. Investire nelle Stem vuol dire investire sul futuro non solo dell’Italia ma del pianeta”.

Moltissime le iniziative rivolte alle ragazze e alle donne, organizzate dalle università e dagli enti di ricerca, con spettacoli teatrali, conferenze, corsi di coding e laboratori aperti in programma fino all’11 febbraio, quando la settimana si concluderà con la Giornata delle donne e delle ragazze nella scienza. Intelligenza artificiale, robotica e bioinformatica sono fra i temi più popolari, dall’Università di Milano Bicocca alla Città della Scienza di Napoli, fino alle masterclass organizzate dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, agli incontri con le ricercatrici proposti dall’Istituto Nazionale di Astrofisica. Alla promozione delle Stem è dedicata inoltre la campagna social #SettimanaSTEM che il ministero promuove su Instagram e realizzata in collaborazione con gli enti pubblici di ricerca. L’obiettivo comune è far conoscere più da vicino che cos’è la ricerca scientifica e come funziona, per rendere le discipline scientifiche più attrattive per i giovani di quanto lo siano attualmente. I dati Ocse relativi al 2025, per esempio, indicano che in Italia il 21% degli studenti universitari consegue una laurea triennale in una disciplina scientifica, contro la media di circa il 25% dei Paesi industrializzati. L’altra scommessa italiana è poi fare in modo che la ricerca trovi un terreno favorevole, per esempio garantendo ai ricercatori fondi per pianificare programmi a lungo termine. Vanno in questa direzione i due annunci fatti dalla ministra Bernini durante il question time. Il primo riguarda il finanziamento complessivo di 270 milioni previsto per il 2026 dal Mur per il bando relativo ai Progetti di rilevante interesse nazionale (Prin), a valere sul Fondo per la programmazione della ricerca: è quasi raddoppiato rispetto alla dotazione minima di 150 milioni di euro prevista nella Legge di Bilancio. Il secondo annuncio riguarda l’assunzione di 2.000 ricercatori nei prossimi due anni, grazie al Piano straordinario di reclutamento fondato sul merito.