Ricerca, sonno, memoria e neurologia in rosa: bando Sin da 120mila

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Un bando di ricerca finanziato per la prima volta direttamente dalla Società italiana di neurologia: 120.000 euro a sostegno di 3 progetti di giovani ricercatori under 40 che operino a Nord, Sud e Centro Italia, per studi clinici, epidemiologici, ricerche applicate o ricerche di base sulla neurologia di genere. E’ una delle novità che saranno annunciate al Congresso nazionale della Società italiana di neurologia (Sin), in programma a Bologna dal 12 al 15 ottobre, che vedrà riuniti più di 2.500 specialisti provenienti da tutta Italia. L’impatto dei disordini del ritmo sonno-veglia come campanello d’allarme sulle patologie neurologiche, la memoria come principale elemento per la diagnosi neuropsicologica delle fasi prodromiche della demenza, le terapie geniche nelle malattie neurodegenerative sono tra i principali temi del congresso. Differenze importanti, quelle tra uomo e donna, “sia in termini di diverso funzionamento del cervello – maggiori capacità in abilità motorie e nell’orientamento spaziale per il sesso maschile, maggiore empatia e memoria soprattutto verbale nel sesso femminile – sia in termini di diffusione delle patologie neurologiche a causa degli ormoni femminili, sia come risposta alle terapie farmacologiche con maggiori effetti collaterali a svantaggio delle donne”, spiegano gli esperti Sin in una nota.
Le patologie neurologiche in Italia, come in Europa e nel resto del mondo, fanno registrare numeri molto alti, destinati ad aumentare a causa del progressivo aumento dell’invecchiamento della popolazione: sono 1.000.000 le persone con demenza, di cui 600.000 quelle colpite da Alzheimer, mentre circa 800.000 sono pazienti con conseguenze invalidanti dell’ictus, patologia che ogni anno fa registrare 150.000 nuovi casi. Sempre nel nostro Paese, ricordano gli specialisti, il Parkinson colpisce circa 300.000 persone, mentre all’epilessia sono attribuiti 500.000 casi, dei quali almeno un quarto con situazioni particolarmente impegnative. In minoranza, ma con un trend in costante aumento, i 120.000 pazienti, spesso giovanissimi, colpiti da sclerosi multipla e quelli con malattie dei nervi o dei muscoli.