Ricerca, un “pub scientifico” per spiegarla a tutti: Neuromed torna in campo con B-Future

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Torna la Notte europea dei ricercatori il 27 settembre, e la Fondazione Neuromed scende in campo con il progetto “B-Future”, selezionato tra le 9 iniziative italiane sostenute dalla Commissione europea che si sviluppano in tutta la penisola, articolati su scala nazionale, regionale o interregionale, e propongono centinaia di attività nel corso della giornata e della notte del 27 settembre, presentata oggi a Roma al Miur. Due le regioni coinvolte dal progetto della Fondazione Neuromed, il Molise e la Campania. Il 20 settembre a Caserta ci sarà un prologo dell’evento, quando alle ore 18.30 comparirà un ‘pub scientifico’ in piazza Margherita. “Il ‘Pubmed’, gioco di parole che richiama il sistema internazionale di archiviazione dei lavori scientifici, sarà un’area all’interno della quale i ricercatori Neuromed – sottolinea la Fondazione – si improvviseranno barman. E la scienza dei fantasiosi cocktail molecolari sarà l’occasione per incontrare i cittadini, parlando liberamente di scienza, del mestiere della ricerca, dei sogni e delle opportunità di carriera. Il tutto accompagnato dalla musica dal vivo della band Howling Mutt”.
Lo scorso anno protagonista della manifestazione targata Neuromed “è stato lo sguardo verso il passato, con protagonista la De Lorean del film ‘Ritorno al futuro’, per vedere come le idee sviluppatesi nel corso del tempo hanno generato il mondo che oggi abbiamo davanti agli occhi. Il 2019 – sottolinea la Fondazione Neuromed – I ricercatori si impegneranno ad incontrare i giovani nelle scuole, i cittadini nelle strade e tutti gli ospiti che vorranno entrare nei laboratori di ricerca per incontrare chi sta dedicando la sua vita al futuro”. A partire da lunedì 23 settembre la manifestazione entrerà nel vivo. I ricercatori Neuromed, in una vera e propria carovana della scienza, andranno nelle scuole del territorio. Per tutta la settimana, giorno dopo giorno, oltre ottomila studenti di 42 scuole delle regioni Molise e Campania saranno coinvolti in conferenze, dialoghi e incontri informali. Un gigantesco impegno per portare tra le mura scolastiche una macchina del tempo capace di mostrare le idee che stanno plasmando il domani.
Venerdì 27 settembre, il culmine degli eventi in Molise, con l’apertura al pubblico dei laboratori Neuromed per una notte di confronto e dialogo aperto e informale con i ricercatori. “Gli esperimenti in corso, i risultati raggiunti, il mestiere difficile e affascinante della scienza non saranno esposti in ordinarie sale conferenze: tutto si svolgerà proprio dove i ricercatori lavorano – aggiunge la Fondazione – Per cogliere l’essenza stessa di questa avventura che diventa mestiere. All’interno del percorso di visita, inoltre, i visitatori troveranno anche aree specifiche realizzate dai partner del progetto ‘B-Future’: Università di Scienza e Tecnologia di Huazhong (Cina), Consorzio Campania Bioscience, Jens Julia, Polo Museale del Molise, Centro Italiano di Ricerca Aerospaziale ‘Cira’, Università degli Studi del Molise”. “Vogliamo trasformare l’interesse suscitato l’anno scorso – dice Mario Pietracupa, presidente della Fondazione Neuromed – in entusiasmo e passione. Nel coinvolgere i giovani e le scuole abbiamo avuto un incredibile ritorno di richieste di partecipazione e, non potendo accogliere tutti nei nostri laboratori in così poco tempo, abbiamo deciso di andare noi negli Istituti scolatici”.
“I nostri ricercatori trasformeranno le classi in piccoli laboratori insieme ai ragazzi. Altro elemento di novità di quest’anno – continua Pietracupa – è il coinvolgimento di una Associazione del territorio, Parkinzone, che promuove con persone affette da Malattia di Parkinson attività di musicoterapia e teatro. Queste persone si esibiranno nella Reggia di Caserta a dimostrazione che la ricerca è concreta quando si vive a stretto contatto con i pazienti”. “I cittadini possono e devono interagire con gli scienziati – osserva il presidente dell’Irccs Neuromed, Giovanni de Gaetano – Possono e devono porre domande, avanzare dubbi. E i cittadini hanno il grande potere di influenzare il cammino delle ricerche future. Ma alla base di tutto deve esserci la consapevolezza, il confronto, la discussione basata sulle prove. Il progetto ‘B-Future’ racconta la meraviglia, il sudore, la fatica della scienza, ma soprattutto lancia un messaggio: venite con noi a parlare di futuro, lo disegneremo assieme”.