Ricerca, un semplice esame del sangue per una diagnosi precoce della sepsi

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Un lavoro multidisciplinare condotto su oltre 600 pazienti presso l’Ospedale San Donato di Arezzo dimostra come un semplice esame del sangue possa aiutare a individuare precocemente le infezioni più gravi. La sepsi è una risposta anomala e sproporzionata dell’organismo a un’infezione, nella maggior parte dei casi di origine batterica. In alcune persone, infatti, il sistema immunitario può reagire in modo eccessivo, arrivando a danneggiare organi e tessuti anziché proteggere il corpo, con conseguenze potenzialmente molto gravi. Lo studio ha valutato l’efficacia del cosiddetto MDW (Monocyte Distribution Width), un valore ottenuto automaticamente dal normale emocromo in tempi molto rapidi, circa cinque minuti dall’arrivo della provetta in laboratorio. Questo indicatore si è dimostrato particolarmente utile nell’individuazione delle infezioni severe, con un’accuratezza del 93,6%, nettamente superiore rispetto ad altri esami comunemente utilizzati nella pratica clinica, come la procalcitonina e la Proteina C-reattiva.
Il valore MDW presenta inoltre importanti vantaggi pratici: non richiede esami aggiuntivi, non comporta costi supplementari e può essere disponibile entro la prima ora dall’arrivo del paziente in Pronto Soccorso. Questa rapidità consente al personale sanitario di disporre fin da subito di informazioni utili per valutare la gravità del quadro clinico e intervenire tempestivamente quando necessario.Il progetto è nato dalla collaborazione tra diversi reparti dell’Ospedale San Donato: medicina di laboratorio e microbiologia, emergenza-urgenza, malattie infettive, anestesia e rianimazione hanno lavorato in modo integrato, mettendo a sistema competenze differenti con l’obiettivo di migliorare i percorsi assistenziali fin dalle prime fasi di accesso in ospedale.