Ricerca, via al bando Takeda Open Innovation: 50 mila euro per le buone pratiche

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Cinquantamila euro per le buone pratiche a favore dei pazienti con malattie gastrointestinali. Dai nuovi approcci terapeutici all’impegno per migliorare la qualità di vita dei pazienti e all’innovazione tecnologica. Sono gli obiettivi dell’iniziativa, lanciata dall’azienda Takeda, Open Innovation, un bando rivolto a strutture ospedaliere, associazioni di pazienti, società scientifiche ed enti no-profit che mette a disposizione premi di 35 mila euro per la categoria ricerca e 15 mila per il supporto ad associazioni di pazienti ed enti no profit. Risorse che potranno essere usate per l’ideazione e la realizzazione di iniziative di attenzione e gestione del paziente con patologie del tratto gastro-intestinale, volte a migliorare la loro qualità di vita e quella di chi l’assiste.
Il bando è stato presentato oggi in occasione di “Open Takeda in Gi – A new chapter in gastroenterology'”, una due giorni organizzata a Roma dall’azienda, con la partecipazione di associazioni pazienti, clinici, società scientifiche e rappresentanti delle istituzioni, con l’obiettivo di discutere e fare il punto sui più recenti cambiamenti e le novità che hanno interessato ed interesseranno l’area della gastroenterologia.
Ricerca e Community sono le due categorie con cui si articola il bando: il premio Ricerca è destinato alle strutture ospedaliere e alle società scientifiche impegnate nella ricerca o in progetti di Digital Health. Il premio Community è destinato invece alle associazioni di pazienti e agli enti no profit che proporranno progetti di supporto al paziente e ai caregiver (accoglienza, assistenza, informazione e accompagnamento al piano terapeutico). Le candidature possono essere presentate sul sito web www.takedaopeninnovation.com dal 18 settembre 2019 fino al 29 febbraio 2020 e saranno giudicate da una commissione di esperti.