Riciclaestate 2026, Legambiente e Conai: cresce la differenziata nei comuni turistici campani

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Era il 2006 quando Legambiente Campania, insieme al Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi), diede vita a Riciclaestate, il progetto itinerante di educazione ambientale nato per sensibilizzare cittadini e visitatori sull’importanza della raccolta differenziata e del riciclo. A vent’anni dalla sua nascita, la campagna continua il suo percorso coinvolgendo territori, amministrazioni locali e operatori turistici, favorendo la diffusione di buone pratiche nella gestione dei rifiuti.

Il viaggio di Riciclaestate 2026 e la Summer Hit, che misura le performance dei comuni costieri nella gestione dei rifiuti, sono stati presentati questa mattina a Salerno da Legambiente Campania e Conai.

La campagna registra ogni anno un numero crescente di adesioni da parte di enti locali, cittadini e turisti, confermando il valore della collaborazione tra amministrazioni comunali, Conai, consorzi di filiera, Capitanerie di porto, stabilimenti balneari, strutture ricettive e volontari per promuovere una raccolta differenziata di qualità.

Il tour partirà a metà luglio da Salerno e si concluderà a metà agosto a San Giovanni a Piro, attraversando i comuni costieri e le principali località balneari della Campania. Parallelamente, grazie ai volontari di Legambiente Campania, attività e laboratori saranno organizzati anche nelle aree interne e nei parchi nazionali e regionali. Sulle spiagge, nelle piazze e durante i principali eventi culturali della regione saranno allestiti infopoint, laboratori didattici e momenti informativi dedicati al corretto conferimento dei rifiuti, con l’obiettivo di migliorare la qualità della raccolta differenziata e ridurre la produzione complessiva degli scarti.

I dati: meno rifiuti e raccolta differenziata in crescita

Uno degli effetti più evidenti del turismo è l’aumento della produzione di rifiuti, legato soprattutto al maggiore utilizzo di prodotti monouso, imballaggi e cibi da asporto. A rendere più complessa la gestione contribuisce anche la scarsa conoscenza, da parte dei visitatori, delle regole di raccolta differenziata, che cambiano da comune a comune.

I dati certificati da Arpac, relativi al mese di agosto nel periodo 2020-2024, mostrano però un miglioramento. La produzione complessiva di rifiuti si è ridotta del 2,64%, pari a oltre 5,6 milioni di chilogrammi in meno rispetto al 2020. Nello stesso periodo la percentuale media di raccolta differenziata è passata dal 55,77% al 58,15%, con un incremento di 2,38 punti percentuali.

“Meno rifiuti prodotti e aumento della raccolta differenziata – dichiara Mariateresa Imparato, presidente di Legambiente Campania – sono un risultato che dimostra come, anche sotto la spinta del turismo estivo, sia possibile migliorare la qualità della gestione dei rifiuti. Bisogna puntare sempre di più sulla prevenzione della produzione dei rifiuti, sul rafforzamento delle campagne informative rivolte alle comunità e agli operatori turistici e sul completamento delle infrastrutture necessarie, dai centri di raccolta agli impianti industriali di riciclo. Questa è la strada giusta per una Campania riciclona che non teme i flussi turistici e sarà pronta anche ad affrontare eventi internazionali come l’America’s Cup del 2027, quando Napoli e la regione saranno chiamate a gestire un importante afflusso di persone.”

“Riciclaestate dimostra da oltre vent’anni che informazione e coinvolgimento dei cittadini rappresentano strumenti fondamentali per migliorare la qualità della raccolta differenziata, soprattutto nei territori che durante l’estate registrano un forte incremento delle presenze turistiche”, commenta Fabio Costarella, vicedirettore generale di Conai. “La crescita della raccolta differenziata osservata negli ultimi anni conferma che, quando istituzioni, amministrazioni locali, gestori, operatori turistici e cittadini collaborano, è possibile ottenere risultati concreti. Per Conai è essenziale continuare a investire nella sensibilizzazione e nella diffusione di buone pratiche, affinché ogni imballaggio correttamente conferito possa essere riciclato e tornare a essere una risorsa.”

La Summer Hit dei comuni costieri

Anche quest’anno Legambiente Campania ha elaborato la Summer Hit, la classifica che valuta la gestione dei rifiuti nei comuni costieri attraverso l’Indice Riciclaestate (Ire), uno strumento sperimentale sviluppato in Campania che combina diversi indicatori, tra cui la variazione della produzione dei rifiuti e la percentuale di raccolta differenziata nel mese di agosto.

L’analisi ha riguardato i 60 comuni costieri della Campania distribuiti tra le province di Caserta, Napoli e Salerno. L’indice è stato calcolato su 38 comuni, pari al 63% del totale, per i quali erano disponibili dati completi e verificabili.

Al primo posto della classifica assoluta si colloca Pollica, con un indice Ire pari a 2,74. Seguono Camerota (2,61) e Ascea (2,59), che mostrano una gestione efficace dell’impatto turistico sulla produzione dei rifiuti durante il periodo estivo.

Agli ultimi posti figurano invece Castel Volturno (-3,09) e Casamicciola Terme (-4,08), dove alle criticità nella gestione dei rifiuti si aggiunge una disponibilità di dati più frammentaria.

Tra i comuni con meno di 5.000 abitanti si distinguono Pollica, Ispani e San Giovanni a Piro. Nella fascia compresa tra 5.000 e 15.000 abitanti primeggiano Camerota, Ascea, Monte di Procida, Piano di Sorrento e Massa Lubrense. Tra i comuni con oltre 15.000 abitanti i migliori risultati sono quelli di Bacoli (Ire 2,29), Sorrento (1,86) e Salerno (1,45), che mantengono elevate percentuali di raccolta differenziata anche durante il picco della stagione estiva.

La Summer Hit è stata realizzata grazie al contributo dell’Osservatorio regionale gestione rifiuti Campania, che ha fornito i dati utilizzati per l’elaborazione dell’indice.