Vico Equense si candida ad essere Capitale italiana del mare 2027, selezione promossa dal Dipartimento per le Politiche del mare della Presidenza del Consiglio dei ministri e rivolta a tutti i comuni costieri italiani. L’amministrazione punta a costruire un programma che coniughi tutela dell’ambiente marino, inclusione, valorizzazione del patrimonio costiero e subacqueo, cultura e tradizioni marinare, turismo sostenibile e innovazione tecnologica, attraverso iniziative e progetti in grado di produrre ricadute positive e durature sulla comunità. Particolare attenzione sarà dedicata alla conoscenza e alla tutela dell’ecosistema marino e alla dimensione subacquea di Vico Equense, valorizzando le peculiarità naturalistiche e paesaggistiche della costa e il Banco di Santa Croce, già al centro di studi scientifici condotti in collaborazione con il Dipartimento di Biologia dell’Università Federico II. “La candidatura – spiega il sindaco Giuseppe Aiello – nasce da una consapevolezza precisa: il mare non è solo parte del nostro paesaggio, ma è parte della nostra storia, della nostra identità e del nostro futuro. Oggi abbiamo il dovere di trasformare questa eredità in una nuova visione capace di coniugare la tutela dell’ambiente con la crescita sostenibile, la valorizzazione della nostra costa con l’innovazione e la promozione turistica con la salvaguardia del nostro patrimonio naturale”.






































