Rifiuti a Napoli, Sos di Legambiente sui 10 parchi pubblici: Dovunque cartacce, cicche e residui di plastica

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in foto la Villa Comunale di Napoli (fonte Youtube)

“Nei 10 parchi pubblici nella città di Napoli (Parco di Scampia – Parco Poggio, Parco Massimo Troisi, Parco Mascagna, Parco Viviani, Villa Comunale, Parco Re Ladislao, Parco Attianese, Parco Mianella, Parco Totò), complessivamente, sono stati 2.905 i rifiuti raccolti e catalogati, circa 2,9 rifiuti ogni metro quadrato monitorato. Entrando nel dettaglio dei rifiuti rinvenuti, a farla da padrone i frammenti di carta e cartone che rappresentano il 42% dei rifiuti raccolti (1.213 su 2.905 totali), seguiti dai mozziconi di sigaretta (592, il 20%) dai pezzi non identificati di plastica (241, il 8% del totale). Non mancano i bicchieri di plastica (127, il 4%) e i tappi e coperchi di plastica e anelli di tappi (105 con il 3,6%). Per quanto riguarda i mozziconi di sigarette, il parco in cui sono stati monitorati in maggior numero è a Miano (Parco Mianella) con 215 mozziconi trovati in 100 m2, seguito dal Parco Massimo Troisi (San Giovanni a Teduccio) con 70”. Sono questi i dati, “preoccupanti”, contenuti nella nuova indagine park litter di Legambiente e resa nota nel giorno del Global Climate Strike, il week-end di Puliamo il mondo, la campagna di volontariato ambientale organizzata in Italia da 29 anni da Legambiente e in programma quest’anno il 24, 25 e 26 settembre con l’obiettivo di ripulire strade, piazze, parchi, ma anche spiagge e sponde dei fiumi dai rifiuti abbandonati e dire no a ogni forma di pregiudizio, barriera e violenza. Nell’indagine sui parchi della città di Napoli, l’associazione evidenzia come “i cestini per la raccolta dei rifiuti sono presenti in 9 dei 10 parchi monitorati: solo in 1 invece mancano completamente; laddove sono presenti, solo nel 55% dei casi (5 su 9) sono predisposti per la differenziazione dei rifiuti secondo materiali. Poiché una delle maggiori cause della dispersione dei rifiuti nell’ambiente è il vento, nel monitoraggio è stata riportata la presenza o meno di chiusura o copertura dei cestini presenti: solo in 2 parchi su 10 (44%) è presente questa caratteristica utile a prevenire la dispersione di materiale”.
E ancora: “la presenza di tombini e canali di scolo è stata rilevata in 8 dei 10 parchi monitorati (80%). Questo parametro è stato rilevato in quanto uno dei principali vettori di rifiuti in ambiente marino sono proprio i canali e i corsi d’acqua spesso collegati con la rete fognaria urbana e la principale fonte dei rifiuti è la cattiva gestione di quelli di origine urbana. Nel 30% dei parchi (3 su 10) sono state notate zone di accumulo, per lo più sotto o nelle vicinanze di panchine e tavoli da pic-nic, in presenza di cestini strabordanti, tra siepi o cespugli e in alcuni casi nell’area giochi per i bambini. Fontanelle o distributori di acqua potabile sono presenti nel 80% dei parchi monitorati (8 su 10)”. A Napoli, nelle iniziative previste di Puliamo il Mondo, saranno coinvolte tutte le municipalità con la partecipazione delle associazioni di volontariato. In particolare a Scampia con la pulizia del “Giardino dei cinque continenti e della nonviolenza”, la pulizia di piazza del Gesù e zone adiacenti. E ancora appuntamenti sulle Scale del tondo di Capodimonte e Pineta in via dei Pini; a rione Amicizia, piazza Medaglie D’Oro e Monte Echia – San Ferdinando. Altre iniziative si svolgono a Paestum dove, grazie al progetto Involve, ha preso il via un percorso di inclusione e solidarietà che unisce l’attenzione per l’ambiente, l’agricoltura sostenibile e l’accoglienza. Qui è nato housing OrtoMondo di Legambiente che ospita richiedenti asilo che partecipano ai corsi di alfabetizzazione, visite guidate, creazione di due ciclo officine, corsi di educazione stradale e la nascita all’interno di uno dei CAS dell’orto sociale OrtoMondo. L’esperienza di Legambiente a Paestum, sarà al centro dello Speciale Rai Puliamo il Mondo in onda domenica 26 settembre su Rai 3 dalle 10:00 alle 12:00.