Rifiuti, in fiamme lo Stir di S. M. Capua Vetere. Arriva il ministro Costa: Siamo sotto attacco

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In foto Sergio Costa, ministro dell'Ambiente

Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa sarà in mattinata a Santa Maria Capua Vetere per fare un sopralluogo nel maxi impianto Stir incendiatosi ieri sera. Alle ore 13 parteciperà, nella Prefettura di Caserta, al Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza – alla quale saranno presenti anche rappresentanti della Regione – per fare il punto su questa nuova escalation criminale sul fronte dei rifiuti.

Subito dopo aver avuto notizia dell’incendio il ministro aveva scritto su facebook: “Siamo sotto attacco. Un altro incendio, sempre più grande, sempre nello stesso territorio. E sempre in un impianto di stoccaggio di rifiuti. Quello che abbiamo ipotizzato e che abbiamo cercato di fermare mettendo i siti in una lista ad hoc, di siti sensibili, presso le prefetture, come sorvegliati speciali, non basta. C’è una precisa strategia criminale in atto ed è arrivato il momento che non solo il Ministero dell’Ambiente scenda in campo, ma tutto il governo sia presente con tutti gli strumenti a disposizione”.

Lo Stir di Santa Maria Capua Vetere è l’impianto che tratta i rifiuti indifferenziati provenienti da tutto il Casertano per poi avviarli all’incenerimento presso il termovalorizzatore di Acerra. Fulvio Fiorillo, presidente della Gisec, la società della Provincia di Caserta che gestisce lo Stir, spiega che “l’incendio ha riguardato dei rifiuti giaà imballati per essere trasportati dall’inceneritore. Fortunatamente abbiamo vasche con centinaia di migliaia di litri d’acqua che hanno aiutato i vigili del fuoco nelle operazioni di spegnimento. Questa mattina i conferimenti di rifiuti sono già ripartiti. In ogni caso avvieremo un’indagine interna, che andrà di pari passo con quella delle forze dell’ordine e della magistratura”. Sulla matrice del rogo Fiorillo fa capire che propende per l’ipotesi dolosa. “Aspettiamo gli accertamenti dei Vigili del fuoco, ma sin da ora posso dire che sarebbe strano se il rogo non fosse doloso. I rifiuti in fiamme non erano di tipo organico, ma indifferenziato; certo troviamo spesso in questa tipologia di immondizia accendini o bombolette spray, ma è sempre necessario una scintilla per innescarli e farli scoppiare” conclude. Sono stati i guardiani in servizio allo Stir che ieri era chiuso, ad accorgersi del rogo.