Rifiuti, in 5 anni -10% ma il costo della raccolta è cresciuto del 22,7%

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“Negli ultimi cinque anni i rifiuti sono diminuiti del 10,1% ma per la loro raccolta gli italiani hanno pagato il 22,7% in più. C’è qualcosa che non va. Le tariffe dei servizi erogati da soggetti pubblici devono rispettare il mercato e non possono essere una variabile indipendente, troppo spesso utilizzata per fare cassa e mettere a posto i guasti di una cattiva gestione”. È quanto denuncia il presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti. Il quadro che emerge da un rapporto realizzato dalla confederazione è allarmante. In Italia, infatti, le tariffe per la raccolta dei rifiuti corrono ben più dell’inflazione: negli ultimi 5 anni sono aumentate del 22,7%. Vale a dire il 15% in più rispetto al tasso di inflazione (+7,7%) e il 13,1% in più rispetto alla crescita media del costo di questo servizio (+9,6%) registrata nell’eurozona. Confartigianato ha calcolato il costo del servizio di igiene urbana per le tasche di famiglie e imprenditori che in media, nel 2014, hanno pagato 167,80 euro pro capite, per un totale di 10,2 miliardi. A livello regionale le tariffe più alte d’Italia si registrano nel Lazio con un costo di 220,3 euro per abitante. Seguono Liguria con 212,7 euro/abitante, Toscana con 210,3 euro/abitante, Campania con 196,7 euro/abitante, Sardegna con 192,1 euro pro capite, Umbria con 182,2 euro pro capite (+13,1%), Emilia Romagna con 168,5 euro di costi pro capite. All’altro capo della classifica, la regione più virtuosa è il Molise dove i cittadini pagano 116,2 pro capite per il servizio di igiene urbana. Secondo posto per il Trentino Alto Adige con un costo di 130,6 euro pro capite e medaglia di bronzo per il Friuli Venezia Giulia con un costo per abitante di 130,7 euro. Ma quel che è peggio è che nelle città in cui le tariffe sono più alte è peggiore la qualità del servizio. Come a Roma che, secondo il rapporto di Confartigianato, detiene il primato negativo dei costi più alti per l’igiene urbana e della maggiore insoddisfazione dei cittadini per questo servizio. La raccolta di immondizia costa agli abitanti della capitale 249,9 euro pro capite, il 50,9% in più rispetto alla media nazionale e il 9,5 % in più rispetto ai 228,15 euro rilevati nel 2010.