Rifiuti, rogo nell’impianto di Casalduni. Legambiente: In corso una guerra

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Un violento incendio è divampato la notte scorsa all’interno di un capannone dello Stir di Casalduni. A prendere fuoco balle di rifiuti tritovagliati pronti per essere trasferiti nel termovalorizzatore di Acerra. Sul posto i vigili del fuoco di Benevento, ma sono in arrivo rinforzi anche da altri comandi provinciali della Campania. Il rogo si è sviluppato nello stesso deposito andato a fuoco il 15 agosto scorso e prima ancora nel settembre dello scorso anno. L’impianto per il trattamento dei rifiuti che serve l’intera provincia di Benevento aveva ripreso da poco le attività, dopo il sequestro dell’area disposto dalla procura della Repubblica per consentire le indagini. E un’altra inchiesta per accertare responsabilità e cause è stata già aperta. Si attende che vengano completate le operazioni di spegnimento per avviare i rilievi anche da parte dei carabinieri del comando provinciale. Su un altro fronte si temono conseguenze per l’ambiente. L’area è infatti coperta da una densa nube scura per il fumo sprigionano dall’interno del capannone.

“Troppe coincidenze, troppe fiamme per pensare a un destino cinico e baro. Due Stir in una settimana prendono fuoco, entrambi per la seconda volta. Tempistiche e modalità dimostrano che è in atto una vera e propria guerra dei rifiuti. In attesa che la magistratura faccia il suo corso sentiamo tanta puzza di bruciato dietro l’escalation di incendi sospetti che ormai da tre anni stanno colpendo impianti di gestione e stoccaggio dei rifiuti” dice Mariateresa Imparato, presidente di Legambiente Campania.

Secondo l’associazione “è evidente che qualcosa non torna. C’è bisogno di un’attività di intelligence più forte, di coordinamento tra le forze dell’ordine per azioni di prevenzione e di controllo a tappeto negli impianti. La Commissione bicamerale sul ciclo illecito dei rifiuti venga in visita ispettiva in Campania per investigare sulle strategie criminali legate agli incendi che colpiscono con cadenza ormai regolare gli impianti che trattano rifiuti, sarebbe un segnale forte per le comunità sfiduciate costatare la presenza e l’impegno delle istituzione tutte nella lotta contro gli ecocriminali”.

Sulla situazione dei ciclo dei rifiuti, sulle emergenze ma anche sulle tante buone pratiche dei comuni Legambiente organizza l’Ecoforum dell’economia circolare-Comuni Ricloni. L’appuntamento è per giovedì 24 ottobre, nell’Aula Pessina della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Federico II di Napoli in Corso Umberto.