Rifiuti, scontro tra Salvini e M5S sull’ipotesi di nuovi termovalorizzatori in Campania

36

“Bisogna capire che serve un termovalorizzatore per ogni provincia”. Così il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, al termine del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica a Napoli, riferendosi a un’emergenza rifiuti annunciata in Campania per metà gennaio prossimo. “Rispetto all’emergenza del 2008 non è cambiato niente, anzi – ricorda – siamo tornati indietro. Non so cosa abbiamo fatto gli amministratori negli ultimi decenni, ma tra qualche mese ci sarà un’emergenza a livello mondale sanitaria e sociale”. “Se volessi pensar male – aggiunge – direi che non si è fatto niente per gli impianti, perché qualcuno ha interesse che non si faccia niente. Manca totalmente la programmazione e gli Ato sono allo sbando. E chiederò di commissariare questi enti”. Nonostante la competenza in materia di rifiuti sia della Regione e dei Comuni, il ministro dell’Interno, annuncia provvedimenti seri per raggiungere una soluzione. “Non c’è il tempo, perché in due mesi non si può fare nulla – spiega – però se c’è un rischio per la salute, e se gli enti non decidono dove localizzare gli impianti, lo faremo noi”.
“Quando arriva l’inceneritore, o termovalorizzatore, il ciclo dei rifiuti e’ fallito”, replica a distanza il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa. “Stiamo lavorando – aggiunge – ogni giorno per portare l’Italia, e non solo la Terra dei Fuochi, fuori dall’ormai cronico ritardo nella gestione del ciclo dei rifiuti. Riduzione, riuso, recupero, riciclo, sono le quattro R che devono diventare un mantra per tutti. Chi non e’ in sintonia con queste direttrici vive in un’epoca passata”.
“Sia il ‘Contratto di Governo’ che punta al superamento degli inceneritori non a costruirne di nuovi, che i numeri della produzione dei rifiuti in Campania e lo stato d’avanzamento della raccolta differenziata nella Regione, escludono industrialmente la realizzazione di nuovi impianti incenerimento”, dichiarano i parlamentari del Movimento 5 Stelle della commissione Ambiente della Camera con la capogruppo Ilaria Fontana ribattendo al vicepresidente del Consiglio e ministro dell’Interno Matteo Salvini. Il ‘Contratto di Governo’ sottoscritto da Movimento 5 Stelle e Lega “parla chiaro- dicono gli eletti M5S- pagina 11. ‘Una corretta e virtuosa applicazione dell’economia circolare, in linea con la Gerarchia Europea nella gestione dei rifiuti comporta una forte riduzione del rifiuto prodotto prodotto, una crescente percentuale di prodotto riciclato e contestualmente una drastica riduzione della quota di rifiuti smaltiti in discarica e incenerimento, fino ad arrivare al graduale superamento di questi impianti, adottando metodi tecnologicamente avanzati e alternativi. A tal proposito il sistema di economia circolare di riferimento e’ quello oggi adottato dal servizio pubblico della provincia di Treviso, studiato in tutto il Mondo'”, citano i parlamentari.