Rifiuti sversati sul terreno, sequestrato il depuratore del Polo nautico di Torre Annunziata

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Continua l’azione di controllo dei Carabinieri del Comando per la Tutela Ambientale, coordinati dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, per contrastare il fenomeno delle violazioni in materia ambientale presso i principali impianti produttivi e di trattamento di rifiuti in provincia di Napoli. Nel corso dell’ultima settimana, i Carabinieri del Noe di Napoli, con il supporto dei militari del Gruppo Carabinieri di Torre Annunziata, nel corso delle attività di verifica pianificate per il polo nautico “ex area Aprea Mare” del comune di Torre Annunziata, hanno accertato che l’impianto di depurazione per le acque nere, di dilavamento e meteoriche a servizio dell’intero polo nautico presentava gravi malfunzionamenti, tanto che i rifiuti liquidi, accumulati all’interno di una vasca di accumulo, tramite un sistema di bypass e pompe sommerse venivano sversati e, quindi, smaltiti direttamente sul terreno. “Un’ottima notizia – commenta il ministro dell’Ambiente Sergio Costa – che ribadisce la qualità dell’azione messa in campo da tutti i soggetti istituzionali coinvolti nel piano di controlli e ripristino ambientale del bacino del Sarno. Continuiamo così a tutela di cittadini e Ambiente”.
Nel corso delle verifiche i carabinieri hanno anche rinvenuto un ingente quantitativo di rifiuti speciali, anche pericolosi, provenienti dalle varie attività in essere all’interno del polo nautico, era stato stoccato direttamente sul terreno ed esposto agli agenti atmosferici senza le opportune coperture ed i previsti bacini di contenimento per le fuoruscite accidentali. Al termine di queste prime attività di verifica, che continueranno anche nei prossimi giorni, i Carabinieri del Noe di Napoli hanno sequestrato: l’impianto di depurazione delle acque reflue, 1 bypass comprensivo di pompa idraulica di rilancio, 2 aree di circa 200 metri quadri sulle quali erano stoccati fusti con scarti di pitture, solventi, acidi, olii lubrificanti, batterie esauste, materiali isolanti in fibra, miscele di bitume e rifiuti organici contenenti sostanze pericolose.