Rigenera Hbw, ecco il brevetto biotech made in Naples che favorisce ricostruzione e ricrescita delle ossa

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in foto Riccardo d'Aquino, Giancarlo Arra e Antonio Graziano

Rigenera Hbw (azienda napoletana al 100% pur essendo nata a Torino) investe 5 milioni nella ricerca. Obiettivo: estendere l’uso e le applicazioni del metodo brevettato dall’azienda, e ormai acquisito in campo clinico, che utilizza – come si legge sul sito Juorno.it. che ne ha dato per primo la notizia -, “dispositivi medico-chirurgici sofisticatissimi, specializzati nella selezione e nell’utilizzo clinico di cellule staminali umane attraverso la formazione di minuscoli micro-innesti”. La scommessa del gruppo è utilizzare il metodo che favorisce “la crescita, ricrescita o ricostruzione di ossa umane con biomateriale deantigenizzato” anche in altri ambiti, a partire da quello della medicina estetica. Di qui la necessità di “rafforzare i laboratori dove si fa attività di ricerca e sviluppo” allo scopo di brevettare “nuovi impieghi del metodo Rigenera…e implementarne produzione e commercializzazione”.

L’azienda
Il metodo brevettato da Rigenera Hbw è il frutto di un lavoro di ricerca biotecnologica lungo oltre dieci anni che in poco tempo ha saputo affermarsi in oltre 40 paesi nel mondo. Il “marchio Rigenera – spiega una nota aziendale – identifica una linea di dispositivi medicali ad alte performance, appartenenti alla c.d. “classe uno”, grazie alla sua comprovata efficacia, può essere utilizzato da esperti chirurghi con molteplici modalità, nel campo della rigenerazione dei tessuti”. Della società, nata per iniziativa di due brillanti ricercatori napoletani, Riccardo d’Aquino e Antonio Graziano, dal 2018 fa parte anche Giancarlo Arra, direttore delle relazioni esterne allo Sbarro Health Research Organization (SHRO) di Filadelfia, che si occupa della parte commerciale e delle relazioni esterne della società. Con l’ingresso di Arra i tre giovani professionisti iniziano a costituire dei comparti clinici della società. Nasce così a giugno del 2018 Rigenera Napoli, il braccio operativo al Sud Italia di Rigenera HBW. Il cervello di Hbw però è Candiolo, in provincia di Torino, ma è a Napoli, a Posillipo, che stanno i laboratori di ricerca.   struttura di comando di HBW è composta da amici.
Attualmente Antonio Graziano è l’amministratore della società, Riccardo D’Aquino svolge le funzioni di direttore tecnico-medico-scientifico della società, Alberto Sicurella è titolare della direzione di produzione, Giancarlo Arra è a capo dell’area relazioni pubbliche isituzionali. Il sogno di questi quattro amici è quello di sviluppare HBW e tirare fuori le immense potenzialità che il metodo “Rigenera” può esprimere nella cura delle più disparate patologie dei pazienti.

in foto Giancarlo Arra

I progetti
“HBW è proiettata nel futuro – racconta Arra – e sta investendo non solo sulla ricerca nel campo delle staminali ma anche nella organizzazione, riorganizzazione e ristrutturazione aziendale per sostenere la crescita internazionale dell’azienda. E la scelta più importante in tempi di pandemia virale – continua Arra – è stata quella di creare un unico polo all’interno del quale accorpare tutte le attività. Ecco perché stiamo acquisendo una struttura a Candiolo, all’interno della quale oltre all’attività produttiva abbiamo dei laboratori capaci di soddisfare le nostre esigenze aziendali. A Napoli raddoppieremo i nostri laboratori e avremo altri ricercatori che sotto la guida del dottor D’Aquino esploreranno nuove possibili applicazioni del metodo Rigenera anche in altri campi della medicina, non solo oncologia o medicina estetica. A Candiolo – conclude Arra – ora abbiamo individuato questo immobile di 3500 metri quadri che ci consentirà anche di internalizzare la produzione, mettere tutto sotto lo stesso tetto: uffici e produzione”.